<luigiradi@libero.it>
ha scritto: Salve sig. Pellielo, la ringrazio per aver
risposto ad alcune mie domande di carattere tecnico.
Contestualmente approfitto per chiederle qualcosa
sull'anticipo ossia: lei ad un piattello sx o dx con
angolazione a 45° gli darebbe un buon anticipo? Alcuni
tiratori mi hanno consigliato di tirare appena gli sono addosso
continuando la corsa. Io comunque ho notato che se non gli dò
un buon anticipo e (circa 1,5mt) sempre continuando la corsa
non riesco a centrarlo. Alla prossima Sig. Pellielo e sempre
in gamba.
Caro Luigi, è difficile calcolare visivamente l'anticipo....
Direi che il consiglio degli amici è più che efficace..
<info@delicatezzecasaburi.it> ha scritto: Ciao Johnny
sono Raffaele vorrei chiederti se un astigmatismo di 0,50
all'occhio destro (io sono destro) può creare dei problemi e
se c'è bisogno di utilizzare gli occhiali, quali montature mi
consigli? Altra nota dolente è il calcio per il "confezionamento"
su misura visto che sono alle prime armi mi consigli di andare
direttamente in Perazzi o se c'è qualche bravo artigiano nel
Lazio che mi puoi consigliare in grado di farlo? Ti ringrazio
di cuore
Caro
Raffaele, indubbiamente la correzione della vista è basilare
per una perfetta visione, anche se potresti trovare difficoltà
iniziali cui sopperire con un po' di allenamento.. In Perazzi
sapranno risolverti qualunque problema di "confezionamento
su misura del calcio". In bocca al lupo Johnny
<luca802002@libero.it> ha scritto: Ciao Johnny!Mi chiamo
Luca ho 26 anni e scrivo da Vicenza. Volevo chiederti un
parere...sono destro e sparo con un occhio chiuso...con due
occhi aperti non sono capace!. Da circa un anno sto sparando
con tanta passione,specialmente per la fossa universale,ma mi
piace anche l'olimpica. Quando sparo sui piattelli destri
tendo a guardarlo e quindi "zero".Tengo sempre il
movimento senza fermarmi,ma non vorrei partire con il fucile
magari un attimo dopo di quello che basta. Dici che potrebbe
essere a causa di qualche riflesso di luce? Sparo portando gli
occhiali da tiro. Dici che dovrei provare a mettere di lato
sulle astine dei "ripari" per essere così
concentrato solo ed esclusivamente sull'uscita? Sui sinistri
invece e sui dritti non ho problemi,qualche volta tendo ad
assicurarmeli e sparo quel mezzo secondo dopo ma sono quasi
sempre prime canne. Questo 2007 mi ha già regalato due belle
vittorie e tantissima soddisfazione. Sparo con un 682 Gold E e
mi trovo molto bene con calcio regolabile. Spero di vederti se
vieni a fare qualche stage qua al nord!. Buona fortuna per
tutto!!! Ciao Luca
Caro
Luca, ti puoi togliere ogni dubbio solo provando.........
Bisogna partire sempre dopo che hai visto "nascere il
bersaglio".... In bocca al lupo Johnny
<daniele@omerosland.com> ha scritto: Ciao Johnny, ma sei
ancora in attività ? Scherzo ! Volevo solo cogliere
l'occasione per farti un saluto. Cordialmente. Daniele Granata
www.omerosland.com
Ricambio
il saluto e ti auguro ogni bene Johnny
<andsg77@libero.it> ha scritto: Innanzitutto grazie
ancora per la disponibilità.. Sabato mi sono letto tutte le
domande e risposte, sono andato ad una garetta a Colleburano
ed ho totalizzato un 22 ed un 20!!! In due mesi di attività
sono più che soddisfatto. Però ti dico cosa mi è
successo.. fumati 10 piattelli di prima canna poi messi 4 zeri
di fila e successivamente 1 dopo altri 6 piattelli. Come se
avessi paura del risultato. Hai qualche consiglio per un
training autogeno? Inoltre ho la necessità di puntare molto
sotto al testimone poiché altrimenti strappo!!! E unerrore
grave? Inoltre, sparo con le lenti a contatto (mi manca
0,75\0,50) secondo te è meglio usare degli occhiali? Grazie
ancora della disponibilità! Alessandro
Caro Alessandro, ognuno affronta i problemi e li supera, in
modo assolutamente soggettivo e variabile, anche in funzione
del tempo in cui compie ogni azione. Le situazioni possono
sembrarci anche difficilissime in determinati momenti, e
banali in altri.... Bisogna lottare e non mollare mai... Non
si deve puntare troppo sotto il testimone e le lenti a
contatto sono più delicate da portare che non gli occhiali.
Un abbraccio Johnny
<mamos@inwind.it> ha scritto: Ciao Johnny, vorrei
chiederti un consiglio, ho da poco comprato un Perazzi MX8
cambiando il mio DT10, in Perazzi mi hanno fatto il calcio su
misura e tutto funziona bene solo che alla fine di ogni serie
mi ritrovo con un dolore (a volte molto forte) sul deltoide
anteriore della spalla (nel punto esatto della testa
dell'omero)che mi pregiudica le serie successive. Premesso che
imbraccio molto vicino al collo non capisco il perchè di
questo dolore che con il Trident non esisteva. Qualcuno mi ha
detto che il calcio è troppo deviato sopra (sopra 10 sotto
15) ed è quello il motivo. Se così fosse si può correggere?
e se non è quello cosa può essere? Grazie di cuore e i
migliori auguri per il continuo della tua strepitosa carriera!
Saluti Marco
Caro Marco, devi verificare le misure del calcio del tuo dt10
e considerare che ora hai 2 mm in meno di altezza bascula.....
Un abbraccio Johnny
<andsg77@libero.it> ha scritto: Ciao, sto incollato al
LIVERESULT della FITAV in attesa del round 5!!! Adesso sei a
99 e la febbre sale. Giovanni, siamo con te.forza!!!
Alessandro
Grazie
per l'affetto. Un abbraccio Johnny
<silvestro.gentile@telecomitalia.it>
ha scritto: Ciao Johnny. Mi sta succedendo qualcosa di
inaspettato. Ho compiuto 44 anni ad aprile e sparo da febbraio
con un 686 E Sporting. La fossa mi ha attirato immediatamente
e negli ultimi 2 mesi ho incrementato dai 12 su 25 iniziali ai
19 su 25 (non ho mai sparato prima di febbraio 2007) ...
proprio ieri ho allungato le canne con degli strozzatori
esterni da 5 cm ed ho fatto modificare dal genio Mario
Angiolini il mio calcio con una "alzatina" per
ottimizzare la linea di tiro ... subito un bel 21 su 25 ...
sono stato "ripreso" da un paio di istruttori della
Tav per la mia tecnica non proprio ortodossa ... eppure
alzando la spalla dx e mantenendo concentrazione sul movimento
(molto veloce ma senza eccessivo "accompagnamento")
mi sembra proprio che ci siano margini per cominciare a
divertirmi sulle gare sociali: un consiglio lo vorrei da te
che forse hai sparato qualche cartuccia: il mio 686 E Sporting
pur se modificato può andare bene in gara ? La tecnica e la
postura non ortodosse possono cmq essere vincolanti per i
risultati ? Se in breve uno ha un minimo di istinto/talento
perché mai dovrebbe modificarli a scapito del risultato ?
(ogni volta che ho tentato di adattarmi mi sono sentito non
adeguato ...) Un caro saluto ed in bocca al lupo. Silver
Certamente
un fucile da sporting non potra' mai essere perfetto per la
fossa olimpica.... La postura poco ortodossa non ti potra' far
fare il salto di qualita'.... Meglio faticare un po'
all'inizio ma avere postura e fucile corretti.. Un abbraccio
<magico1967@hotmail.it>
ha scritto: Carissimo johnny, vorrei prima di tutto fare
alcune considerazioni in relazione alla tua
partecipazione alla Domenica Sportiva. Credo che a un campione
della tua caratura , pluri medagliato olimpico, bisognava
dedicare molto più spazio e certamente l'ironia del signor
Teocoli sia stata quanto meno irritante. Sarebbe il caso di
consigliare a gli autori della trasmissione di cambiare il
nome del programma da " La Domenica Sportiva" a
" La Domenica
Calcistica" visto che hanno menzionato fino all'ultimo
"SCARPARO" che gioca in serie A e hanno lasciato
meno di cinque minuti a chi come te porta i colori azzurri nel
mondo con grandissimo successo. Adesso lasciamo stare gli
SCARPARI e vorrei rivolgerti una domanda tecnica. Quanto conta
secondo te il bilanciamento di un fucile da tiro? In questo
momento il mio MX8 è sbilanciato verso il calcio di 60 gr
cosa comporta tutto ciò e quale deve essere il giusto
bilanciamento? In attesa di una tua risposta ti porgo i miei
più cordiali saluti e il mio personale in bocca al lupo...
Domenico
Caro
Domenico, e' sempre preferibile avere il fucile bilanciato
"al centro" in modo tale da non avere squilibri in
avanti o verso il calcio.. Un bilanciamento posteriore porta
inevitabilmente l'arma ad impennarsi e non e'
assolutamente producente.. Ti ringrazio e ti auguro ogni bene.
<Bruno.DEREU@globaltextilepartner.com> ha scritto: Ciao Johnny .
O visto il program su Sky . Bravo , dovete fare piu programi del genere
per questo sport . O fato la domanda di permesso di porto d'arma per poter fare questo
sport . la domanda e quale il fucil ideal per lo trap facendo attenzione
alla qualita, prezzo Quiedo scuza per l'italiano sono Francese residente a Como .
Bruno de Reu
Caro
Bruno, sì.. il documentario che hai visto mi ha dato grandi
soddisfazioni e ti ringrazio. Per cominciare non hai che
l'imbarazzo della scelta. Un buon armiere ti saprà certamente
aiutare a scegliere un fucile, anche usato, in buone
condizioni. Johnny
ciao johnny!! scusami se ti do del tu.. ma penso che tra
tiratori ci debba essere amicizia e rispetto senza bisogno di
terze persone... giusto? beh, mi presento, sono lele, di
bologna, ho 24 anni e tanto tempo fa ci siamo visti sul campo
del tiro a volo aniene per le finali dei campionati cas.. ti
parlo di ben otto anni fa!! beh devi sapere che dopo quella
gara purtroppo ho interrotto la mia carriera di tiratore per
correre dietro alle donne invece che ai piattelli...ehehehe!!
invece quest' anno ho ricominciato alla grande insieme ad
alcuni colleghi di lavoro, faccio infatti parte della
super-squadra di tiro a volo dei tassisti bolognesi! ti
assicuro che questi "ragazzi di una volta" mi hanno
fatto capire quanto e' bello questo sport! siamo circa una
ventina di persone, loro sparano da tanto tempo, alcuni da
piu' di 40 anni e hanno un vero amore per questo sport! tutti
hanno il loro soprannome e io sono stato battezzato come
tortellino... eheh! beh insomma quello che vorrei chiederti e'
che mi piacerebbe tanto che un giorno fossi nostro ospite al
tiro a volo borgo panigale di bologna! spesso organizziamo
mangiate all aria aperta tutti insieme e poi dopo pranzo tutti
belli pieni spariamo qualche piattello in allegria! mi farebbe
tanto piacere se tu venissi per vedere quanto amore questi
burberi tassisti mettono in questo sport e naturalmente sarei
onorato di fare qualche pedana con te!! quest'anno siamo molto
competitivi, pensa che l'1 giugno a roma abbiamo vinto il
campionato italiano tassisti e ne siamo molto orgogliosi!! so
che sei molto impegnato, ma se trovassi un martedi libero per
unirti a noi ti assicuro che ti divertiresti molto.. scusami
per le chiacchiere.. ciao johnny!! lele
Caro
Lele, grazie dell'invito, per il momento non ho molto tempo
per venirvi a trovare a causa degli allenamenti e delle tante
gare. Magari potreste venire voi al mio campo a trovarmi.
Complimenti per aver ricominciato e per la recente vittoria...
In bocca al lupo per le tue prossime gare. A presto Johnny
<tecnico@ferraristampi.it> ha scritto CIAO JOHNNY, SONO ROBERTO DA SASSUOLO, CI SIAMO GIA' SCRITTI, VOLOVO
CHIEDERTI QUESTO, DOPO ALCUNI ANNI CHE SPARO MI SONO RESO CONTO, E COREGGIMI
SE SBAGLIO, CHE QUANDO SALI IN PEDANA PER UNA GARA DA 25 PIATTELLI, IN RELTA
SONO 25 GARE DA UN PIATTELLO. ORA LA DOMANDA E', TRA UN PIATTELLO E L'ALTRO
TU COME RIACQUISTI LA CONCENTRAZIONE PER SPARARE IL SUCESSIVO, A COSA PENSI
O NON PENSI PER AVERE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE?. TI SAREI MOLTO GRATO CHE
TU MI POSSA DARE UN UTILE CONSIGLIO. GRAZIE. P.S. SAPRESTI DIRMI QUANDO TERRAI IL PROSSIMO STAGE IN UN CAMPO DEL NORD ITALIA. CIAO
Mi
concentro solo sul gesto tecnico. Riguardo il prossimo stage
al nord, bisognerà aspettare la fine di questa stagione di
gare. A presto Johnny
<luigiradi@libero.it> ha scritto: Salve sig. Pellielo, è simpatico ma sopratutto le fa onore offrire alcuni
consigli utilissimi di arte-tecnica per questo sport; la ringrazio
anticipatamente se vorrà o meglio se potrà rispondere ad alcune mie domande
tecniche:1) la bindella alta porta a tirare in alto o in basso?
2) un'arma con bindella piana ma con mirino piuttosto alto cosa comporta, a
tirare più in alto o più in basso? ( in pratica ho il problema di tirare sotto
il bersaglio) 3) lei consiglia dovè meglio, tecnicamente, incassare il calcio del fucile,
cioè più vicino allo sterno e possibilmente sollevato? 4) sono un destro è ovviamente la mia pecca sono i lanci destri, in pratica
sui destri arrivo con ritardo, come potrei anticiparli un pò di più? (oltre
alla posizione del busto e dei piedi). 5) ho letto alcuni suoi consigli a riguardo al puntamento delle canne
al chè le chiedo: se appena all'uscita del piattello vi è un dosso di altezza
circa 15 cm e circa 2.00 mt in lunghezza dov'è consigliabile
puntare? CIAO LUIGI!
Caro Luigi, la bindella alta o bassa conta in relazione a dove i tubi tirano.... Il fucile va posizionato al di sotto dell'osso clavicolare.....Maggiore accelerazione a destra ti puo' aiutare...Puntare sempre a filo buca....In bocca al lupo....
<salvatoredimau2@tiscali.it> ha scritto: Un fervido saluto al grande Johnny dalla cittadina di Tortolì (NU) - Sardegna, dove seguiamo sempre con attenzione il Campionissimo. Quando verrai a sparare in Sardegna? Ti aspettiamo. La domanda a cui, chiaccherando con gli amici, non riusciamo a dare una risposta certa è la seguente: Come usare il mirino prima e durante, la chiamata di un piattello? Bisogna focalizzare il mirino? E se sì, per quanto tempo?
Ciao, Salvatore Di Mauro.
Focalizzare
il mirino? Meglio focalizzare l'uscita... Ci vediamo in
Sardegna, presto tornerò ad Arzachena.
<pasquale88@hotmail.com> ha scritto ciao pellielo sono un ragazzo di milano che per passione tira in fossa sia
olimpica che universale anche con parecchi risultati ma mai niente di che!a
me piacerebbe vincere proprio come fai tu!ma ogni volta quando sono in
pedana mi sento distrutto e difficilmente arrivo al 25 mentre fuori gara mi
capita spesso.ti volevo chiedere come posso fare?e per conoscerti? sai due
estati fa Ho sparato assieme a tuo suocero ma per me sarebbe un sogno
sparare con te!ah con lui ho sparato a gallina in calabria.ciao risp se ti
va.
Caro
Pasquale, vivendo a Milano non sei troppo lontano da Vercelli
no? Il mio campo, dove per altro mi alleno, si trova in corso
Novara, ti aspetto.
<saleda77@yahoo.it>
ha scritto: Caro Giovanni, Prima di tutto un grandissimo
saluto e le doverose congratulazioni per i tuoi ultimi e
splendidi risultati. Faccio appello alla tua grande pazienza e
sensibilità per chiederti ancora ulteriori consigli.
Ultimamente sto ottenendo buoni risultati… però mi capita di
avere
problemi alla prima serie di piattelli, per esempio
parto con 19 e finisco con risultati alternanti dal 22 al 24
che per me sono ottimi. Ho provato a chiedere se fosse
possibile sparare una serie di prima della gara, e mi è stato
risposto che quando cè la gara non si può e ciò è
previsto da regolamento. Ti chiedo allora quale potrebbe
essere il giusto approccio per riuscire ad avere la stessa
prestazione allinizio della gara. Rimane in me sempre la
voglia di riuscire un dì a fare una serie con te
come si dice guarda e ricorda. A presto Giuseppe Davide
Salerno
Caro
Giuseppe, l'unico sistema per arrivare in pedana
"caldi" e' fare un po' di allenamento, in bianco,
mezz'ora prima dell'inizio della gara....
<marco@zamagni.eu> ha scritto: Sono Marco Zamagni Ti ho
visto ieri sera, mi ha fatto tanto piacere
Ti
ringrazio caro Marco e colgo l'occasione per salutare la tua
meravigliosa famiglia.. Mi sembra di aver dimenticato
qualche oggetto di tua fattura nel tuo albergo.... Passero'
a trovarti in occasione di un grande evento sperando che tu
l'abbia conservato con cura esattamente come conservo
l'affetto nei confronti della tua famiglia. Un abbraccio
<mmagnini@meccanotecnica.it>
ha scritto: Salve grande Johnny, sono Magnini, volevo dirti
che mi ha portato bene fare
la foto con Te Sabato 26 alla casa Reale di Racconigi infatti
ho vinto nella fossa olimpica, ora spero che il 2-3 Giugno sia
mia figlia Jessica a vincere il Campionato Italiano CAS a
Padova.
Caro
Mauro complimenti!!!!!! E ti aspetto a Vercelli.......
<rimel1@tiscali.it>
ha scritto: Ciao Johnny, complimenti per la prova di Coppa del
Mondo in Korea, sono Stefano e ti scrivo dalla Sicilia. Volevo
chiederti 2 cose, la prima Ú che sparo al trap da 4 mesi
circa e sono arrivato a ripetere più volte il punteggio di
22/25 o 23/25, volevo sapere da te se i risultati che ho
ottenuto rispetto al tempo che sparo come si possono
intendere. La seconda Ú che ho iniziato una dieta e
fortunatamente sto perdendo peso (sparo con un Perazzi MX8 con
calcio regolabile), volevo sapere se con il fatto che perda
peso quindi cambia la mia forma fisica come dovrei modificare
e se devo modificare l'impostazione del mio calcio.
Caro Stefano certamente i tuoi risultati sono gia' ottimi...
Continua così... Sappi che la perdita di peso dev'essere
portata avanti con l'attento ausilio di medici specializzati e
con grande prudenza... Per il calcio..... Cambierà veramente
poco.. Un abbraccio
<bonifacio.g@hotmail.it> ha scritto: Ciao jonni sono un
ragazzo di 36 anni sono di roma sparo con un fucile 682
ho un problema . ho difficoltà a collocare occhio mirino . in
poche parole vedo luscita del piattello ma non riesco a
metterlo sul mirino . i piattelli che sbaglio non riesco a
capire se gli sto avanti o dietro ,
spero che mi puoi dare qualche consiglio . ti ringrazio
anticipatamente del tuo tempo che m hai dedicato grazie
Caro Gianni, devi cercare di tenere allineato l'occhio alla
bindella senza sollevare il viso dal calcio e vedrai che
capirai l'errore commesso....
<greta.ventura@tin.it> ha scritto: Caro Johnny complimenti infiniti per la tua vittoria a Perugia e per il
nuovo Record del Mondo. Greta, Claudio e Angelo Ventura
Siete
molto gentili.. grazie e in bocca al lupo per le vostre gare
Johnny
<p.montalbano@cantinacastelvetrano.it> ha scritto:
Complimenti vivissimi di vero cuore per la tua nuova vittoria.
Grazie
di cuore. Un abbraccio Johnny
<palmieri68@alice.it> ha scritto: innanzi tutto congratulazioni per la tua vittoria sono sandro da grosseto vorrei porti una domanda. è un po' di tempo che parto sulla chiamata come posso fare per restare fermo? aspettando tua risposta un inbocca al lupo per la prossima gara.
Direi
che c'è solo un modo per star fermi sulla chiamata.. ed è
quello di star fermi sulla chiamata.. Parti solo dopo che il
piattello è uscito. In bocca al lupo Johnny
<c.dany@alice.it> ha scritto: Ciao johnny mi chiamo daniele e da febbraio ho riniziato il trap dopo 15 anni...a quel tempo ero un giovane inesperto ora ho 30 anni e purtroppo non moltissime disponibilita finanziarie....ho ricominciato perche mi e sempre piaciuto ma anche perche molti vedendomi sparare mi hanno detto che sono un talento naturale e che posso migliorare e arrivare ad alti livelli per ora la mia media non mi vergogno e 20/25.Spero un giorno di incontrarti....e magari anche di sfidarti....ricordati ti seguo sempre.ciao daniele
Caro
Daniele, vai avanti così e vedrai che le tue medie si
alzeranno. Ci vuole pazienza e molta forza di volontà. Ti
aspetto al mio campo per una sfida, in bocca al lupo Johnny
<valeriovalente@tiscalinet.it> ha scritto: egregio Pellielo sono un neofita del tiro a volo ,vorrei iniziare questa
disciplina e quindi le vorrei farle alcune domande: vorrei sapere da che categoria si inizia , come si fa ad andare avanti di
categoria.
vorrei comprare un fucile da tiro per il momento usato da dove iniziare
dal percorso caccia ,skett o trap,ed in caso lei mi dica qual'e'. che caratteristica deve avere il
fucile, infine come faccio ad accorgermi se un fucile di seconda mano sia un bidone che
cosa devo guardare, con ossequi la saluto e le stringo la mano per la sua carriera.
Caro
Valerio, si inizia dalla terza categoria e si passa di
categoria partecipando ai tre Gran Premi federali ed al
campionato italiano che ogni anno si disputano in Italia.
Scegli la disciplina che più ti diverte. Un buon vecchio MX8
non è mai un catenaccio a meno che non sia stato toccato da
mani inesperte (foratura canne, chiusure, bindelle etc). In
bocca al lupo Johnny
<mmarziali@aliceposta.it> ha scritto: Caro Johnny
a cinquantanni, dopo anni di tiro con la pistola grosso
calibro, mi sono voluto cimentare nel tiro a volo. Da poco
frequento un campo TAV della provincia di Macerata ed ho
tirato finora 5 serie di piattelli (non sorridere sto
iniziando ora). Ho iniziato a tirare con un fucile messo a
disposizione da un amico un "Winchester" ma mal mi
si adattava. Ora tiro con il mio Beretta 682 Gold E con calcio
regolabile. Devo dire che con questo fucile mi sembra di
tirare meglio tanto che da cinque - sei piattelli rotti con il
Winchester per serie, sono passato nelle due ultime serie a
12-13 piattelli per serie. Quello che mi sconcerta è la serie
di consigli dei tantissimi soci che frequentano la struttura ,
sulla postura, sul fucile, sul calcio ecc.. A me sembra
invece più importante la condizione mentale e la
concentrazione prima di scendere in pedana, oltre che alla
postura da assumere in pedana, alla morfologia del calcio,
alle cartucce da usare ecc.. . Penso che la postura
osservando un campione come te o un eccellente tiratore si
possa imparare, il calcio si possa far impostare da un bravo
"calcista" e così via. Sbaglio se inizio a
non dar più tanto ascolto a tutta questa marea di consigli ed
a interiorizzare la mia condizione di tiratore e scoprire
dentro di me il tipo di atteggiamento da tenere in pedana?
Comunque la disciplina del tiro a volo in particolare la FO mi
entusiasma moltissimo come con il tiro con la pistola. Ciao
Mauro Marziali
Caro
Mauro, indubbiamente nel nostro mondo ognuno si sente
autorizzato a dire cose relative alla fossa olimpica a volte
provocando danni irreparabili su chi per ingenuità poi le
applica. Esistono, per contro, ottimi maestri in grado di
insegnare i fondamentali senza i quali non si può progredire
sotto l'aspetto tecnico e anche indirettamente mentale, in
quanto una tecnica raffinata rende più sicuri e quindi più
forti.... Un grosso in bocca al lupo e ti auguro ogni bene
Johnny
<stefano.di.russo@videotron.ca> ha scritto... da poco mi
sono avvicinato al tiro al piattello , al quale mi dedico
(temperatura permettendo ) il fine settimana .Possiedo dei
vecchi fucili con i quali mi diverto ed a volte ottengo
risultati soddisfacenti ( secondo me ) . Qui si pratica
sopratutto il trap e lo sporting , volendo comperare un nuovo
fucile ``finalmente `` , mi é cascato l'occhio sul 682 gold E
di Beretta o bene un Perazzi 2000 e/o MX 8 (ammesso sia capace
di averlo , dato che dove abito la scelta é limitata ) . Vi
sono a canne di 81 cm e meno , ve ne sono x lo stesso modello
a bindella alta e piana , x non parlare del calcio cosiddetto
regolabile . Le canne lunghe danno una maggiore precisione al
tiro ed alla rosata ; la bindella alta rispetto alla piana ???
Se la mia statura +o' essere importante al fine di un
consiglio , é 1,88 cm . Quando parlate di pitch (32, 36 etc)
cosa intendete ? Esiste un libro dal quale si possano
apprendere i fondamentali di questo sport ? Sicuro di una sua
risposta , le invio i miei + cordiali saluti ed un in bocca al
lupo dal Canada . Stefano
Caro
Stefano, le consiglio bindella piana e se non ha possibilità
di venire in Italia per fare il calcio, certamente un legno
regolabile le sarà più utile per affinare sia la deviazione
al nasello che l'altezza sulla bindella... Onestamente non so
cosa significhi pitch 32,5...... E' per definizione l'angolo
dell'arma rispetto alla verticale.... La saluto e l'abbraccio
<luciosalafia@hotmail.it> ha scritto > Sono un
principiante, mi chiamo Lucio e voglio sottoporti due domande:
una > riguarda l'allineamento dell'occhio sulla bindella
del fucile (deve > coprire > la bindella e quindi
allineare occhio-mirino-piattello, oppure devo essere >
sopra e vederla un pò), l'altra riguarda il fucile, ho un
BERETTA 682 S > TRAP e volevo passare o ad un BERETTA DT10
o ad un PERAZZI MX8, qual'è il > migliore?. > In attesa
di una graditissima risposta ti invio i miei più cordiali
saluti.
Caro
Lucio, è sempre meglio vedere un po' di bindella.... Quanta
è soggettivo e dipende dal tuo modo di tirare e di vedere...
Qualunque fucile deve necessariamente essere personalizzato in
base alle tue caratteristiche tecnico-fisiche.... Un abbraccio
<facchini16@tin.it> ha scritto: Ciao Johnny,grandissimi
complimenti da parte mia per la tua personalità.Sento tanto
parlare di persone che vogliono cambiare il fucile,bhe io l'ho
fatto ho preso un perazzi mx8 usato,sentendomi dire da tutti
che mi calza molto bene,e che ho un tempo da 25,ma i risultati
sono pessimi.Il mio fucile di prima era un 682 e mi sembrava
di sparare meglio. Tante volte leggendoti sento dire: dovrei
vederti per capire quale si adatta meglio al tuo modo di
sparare,ci sono determinate cose da sapere se al mio modo di
sparare si adatta meglio un fucile o un altro? Volevo comprare
un fucile nuovo,Beretta o Perazzi,ma mi sà che devo farmi
ancora le ossa,e soprattutto capire quale sia meglio x me.
Ciao di nuovo Johnny saluti da Modena
In base alla mia esperienza, solo vedendo il modo con il quale
un tiratore si avvicina al bersaglio, riesco a capire, con
quali caratteristiche di arma deve tirare.... Capire cosa sia
meglio per te è uno degli aspetti più difficili del pianeta
piattello....
<f.maione@alice.it> ha scritto: Carissimo e grandissimo
Johnny, come mai che ho grandissime difficoltà con i piatteli
sinistri? Un saluto Francesco.
Anche
in questo caso... mi è difficile rispondere senza averti
visto tirare..
<sara.capo@tiscali.it> ha scritto: Complimenti per la
splendida vittoria di Marsala.... vorrei un piccolo
chiarimento.. regolando il grilletto si ottiene in pratica
anche una variazione della lunghezza del calcio o no??? o
soltanto la pistola??? saluti peppe
Caro Peppe, in relazione al fatto che la lunghezza del calcio
si misura partendo dalla posizione del grilletto, è ovvio che
se portandolo avanti, il calcio risulta più lungho.... Ma sappi
che non è vero... Avanzando o arretrando il grilletto, non si
allunga o accorcia il calcio... si modifica la posizione della
mano e quindi l'angolo di chiusura del braccio destro... Un
abbraccio
<Luigi80VI@libero.it>
ha scritto: Ciao Johnny!Volevo chiederti un consiglio...sparo
mancino con gli occhi tutti e due aperti e mi succede di
vedere la bindella "sfuocata";nel senso che gli
occhi vanno a focalizzare il bordo destro della bindella. Ho
un calcio regolabile e con l'occhio sono sempre in mira ma ho
una visuale poco nitida della bindella. Sparo mancino perché
ho l'occhio pilota sinistro ma nelle cose di tutti i giorni
sono destro. Ho provato chiudendo l'occhio destro e la visuale
migliore tantissimo...!Come possò fare per risolvere questo
problema? Devo sparare con un occhio chiuso?Ti ringrazio fin
d'ora per la tua risposta. Continua cosi sei un VERO
campione,un grande in bocca al lupo per la tua carriera.CIAO
LUIGI
Caro
Luigi, se devi tirare con un occhio chiuso, torna a tirare
seguendo la tua natura e cioè da destro.... Non ti
preoccupare se devi chiudere l'occhio.... Vedrai ugualmente e
potrai raggiungere ottimi livelli senza problemi... Grazie e
in bocca al lupo..
<p.montalbano@cantinacastelvetrano.it> ha scritto:
Carissimo Johnny complimenti vivissimi per tutto, ti ho visto
domenica a Mazara del Vallo. I miei complimenti sono riferiti
sia allo sportivo, grande campione, che alla persona, ho avuto
modo di complimentarmi con te e devo dire che sei una persona
veramente splendida, non cambiare mai e resterai per sempre un
mito. Devo fare i complimenti anche a Mariasole, non so se
leggerà, bravissima tiratrice e ottima persona anche lei,
sarò per sempre un vostro fan sfegatato.
Grazie
infinite per le tue belle parole.. ovviamente anche da parte
di Maria Sole e Buona Pasqua Johnny
<nuovatermoidraulica@tiscalinet.it> ha scritto: Buon
giorno Johnny, sono Doriano Mattioli, nell'anno 2006 mese di
febbraio, ho fatto uno stage a Todi (PG) con te, volevo
gentilmente dei consigli e suggerimenti sul training autogeno.
Ti chiedo di consigliarmi dei libri, cd audio o video per
migliorare la mia tecnica di tiro fossa olimpica e
concentrazione al fine di ottenere risultati eccellenti.
Aspetto con ansia tue notizie, ti ringrazio e saluto Doriano
Mattioli
Caro
Doriano, ritengo che il training autogeno sia utile lontano
dai campi di gara.... Personalmente non l'ho mai utilizzato....
Se dobbiamo ricercare la calma e la quiete, cerchiamola
nell'Unica grande Verita' morta e Risorta per noi.... Buona
Pasqua
<giprix79@alice.it> ha scritto > ciao Johnny....sono
un giovane tiratore di Reggio Calabria amo molto questo sport
però ho un piccolo problema......... soffro di panico da
gara.Tutte le volte che partecipo a qualche gara l'emozione è
tanta che non rieso a controllarla facendo ripetuti zeri,mi si
stringe lo stomaco e mi tremano le mani.Come posso fare a
superare questa mia difficoltà? grazie anticipate dal tuo
fans Gae92'.
Caro
Giuseppe, il male di cui soffri è, fortunatamente,
curabile..... A furia di prendere bastonate vedrai che un
giorno, quando meno te l'aspetti, non succederà più....
Stanne certo... E' successo così anche a me... Salutami tutta
la meravigliosa terra di Calabria che ormai mi vede figlio
adottivo da anni.... Buona e Santa Pasqua...
<737francesco@jumpy.it ha scritto: Ti riscrivo,forse x
qualche disguido non avuto risposta. Prima tanti tanti auguri.
Ho da chiederti due quesiti. 1)non riesco a rompere se non sto
di fianco al testimone,e' corretto o perche' ? E il calcio lo
devo stringere tanto al collo. 2) a riguardo la lunghezza del
calcio,dalle nostre parti (CATANIA) si sparano piatti molto
soft, quindi ho dovuto allungare il calcio,37.2-37-37.5. Mi
puoi dare un consiglio In comune abbiamo l'h-e la corporatura
,prima che tu dimagrissi. Ti rinnovo gli auguri e ti aspetto a
Catania. ciao france
Caro
Francesco, non è molto corretto che tu stia di lato al
testimone... Probabilmente hai una deviazione del calcio poco
corretta.... Sulla lunghezza dovrei vederti tirare.... Non è
corretto anche il fatto che si debba allungare il calcio in
funzione della velocità dei piattelli...... Auguroni anche a
te e a tutta la Sicilia..
<luciosalafia@hotmail.it> ha scritto: Sono un
principiante, mi chiamo Lucio e voglio sottoporti due domande:
una riguarda l'allineamento dell'occhio sulla bindella del
fucile (deve coprire la bindella e quindi allineare
occhio-mirino-piattello, oppure devo essere sopra e vederla un
pò), l'altra riguarda il fucile, ho un BERETTA 682 S TRAP e
volevo passare o ad un BERETTA DT10 o ad un PERAZZI MX8,
qual'è il migliore?. In attesa di una graditissima risposta
ti invio i miei più cordiali saluti.
Caro
Lucio, ritengo che l'iride debba appoggiarsi alla
bindella..... E che l'arma migliore sia quella che si "adatta"
meglio al tuo modo di tirare....
<antonio@silvanoplastdisgarra.191.it> ha scritto >
Ciao Johnny sei veramente un GRANDE complimenti. > la mia
domanda e la seguente e da Dicembre 2006 che sono entrato nel
> modo del tiro al volo grazie a un amico che mi ha
avvicinato a questo > fantastico sport, sono già
consapevole che la strada per me sarà > molto lunga e
tutta in salita immagino ma la cosa non mi spaventa > sono
abituato alle sfide , arrivo subito al dunque della domanda
> quando vado a sparare con il mio Rizzini mi sento dire
tante cose > dalle persone che mi circondano i mie
risultati al momento non sono > di quelli eclatanti sono
+o- sui 8 - 11 piattelli avvolte anche 5 va > be dipende
anche dal mio stato di umore sicuramente sono una persona >
che si agita facilmente e sinceramente la vista di persone che
mi > guarda quando sparo mi suscita nervosismo lo so che e
un grande > errore ma come posso fare per smussare questo
mio difetto? va bé le > problematiche sono tante e dovrei
scrivere un testamento per > chiederti tante cose dalla
possizione che assumo al uso delle > cartucce mi dicono di
usare sempre un tipo di cartuccia ma io non > riesco a
vedere nessuna differenza da cartuccia a cartuccia di altre
> aziende quando c e qualche tiro in digonale mi dicono di
anticipare > ma cosa devo anticipare che io avvolte non
capisco neanche dove si > trova piu il piattello. Grazie e
auguri di felice e buona pasqua e > scusami ancora per la
mia domanda se e po banale pero sentirti > rispondere sara
una vittoria ugualmente per me
Caro
Silvano, ritengo che la tua definita "banalità"
riveli invece una grande lucidità e saggezza..... Per
valutare le differenze di velocità e qualità delle munizioni
bisogna essere andare al banco di prova ed avere esperienza
decennale nel settore... Per valutare la qualità dei fucili
bisogna averli provati e conoscerli a fondo.... Per capire
dove si tira, bisogna aver sofferto molto sulle pedane.....
Sei un grande saggio e ti auguro ogni bene..
<francescogiovanni.messina@telecomitalia.it>
ha scritto: CARO PELLIELO SEGUENDO LE TUE INDICAZIONI HO
POTUTO METTERE L' ARMA A POSTO E QUALCHE RISULTATO E
VENUTO FUORI L'UNICA COSA CHE MI RIMANE POCO CHIARA E': PUR
IMPOSTANDOMI A FILO BUCA E STANDO CON L'IRIDE DEll'OCCHIO CHE
SFIORA LA BINDELLA TROVO DIFFICOLTA A TROVARE UNA METODICA
QUASI UNIVERSALE PER FAR SPOSARE I TEMPI DI AZIONE DELL'
ESECUZIONE AL TIRO CIOE : TRA LO STARE FERMO IN BUCA CON LO
SQUARDO SULL' USCITA (SE E GIUSTO GURDARE L'USCITA O UN
PO PIU' AVANTI ) QUANTA STRADA FAR FARE AL PIATTELLO DOPO CHE
HA SUPERATO LE CANNE ?. HAI UNA METODICA CHE POSSA ESSERE
QUASI SEMPRE VALIDA DA ATTUARE. GRAZIE E' IN BOCCA A LUPO PER
IL TUO FUTURO.
Caro
Francesco, si deve partire nel momento in cui si vede il
bersaglio..... Ne' prima, ne' dopo.... In bocca al lupo anche
a te...
<massimo.delsoldato@carifirenze.it>
ha scritto: Buon giorno, vorrei sapere se possibile, come è
possibile calcolare con sufficiente approssimazione l'angolo
di pitch del calcio e quale potrebbe essere una misura
standard, considerando le mie attuali misure 35,50 lunghezza
35 Grazie e congratulazioni per le Tue splendide performances
Caro
Massimo, la misura dell'angolo è assolutamente soggettiva e
dipende dalla conformazione del pettorale.... Pertanto è
impossibile che ti possa dare una misura precisa di pitch..
Dovrei vederti tirare... Un abbraccio e in bocca al lupo
Johnny
<giovanni.calignano@katamail.com> ha scritto:
Buondì, e grazie per la possibilità di poter contattare un
campione come lei Sig.Pellielo. Cercherò di essere breve,
sono pochi mesi che mi sono avvicinato al tiro al volo, nella
fattispecie ho iniziato col percorso di caccia, per poi
passare alla fossa.Io provengo dal tiro in poligono con
pistola e carabina, tutto un altro mondo e credo di portarmi
dietro errori sostanziali.Vorrei chiedere come deduco qual'è
la piega giusta del calcio?Io sono alto 1.85 con braccia
lunghe al momento ho montata sul mio semiauto A391 Gold
Sporting Beretta una 65, ma mi dicono che sparo sotto i
piatteli e dovrei passare ad una 55.E' corretto?La mia canna
è lunga 81 cm. Ho poi difficolta ancora con gli anticipi ma
credo sia normale, il mio problema è che come in poligono
voglio mirare sul piattello inquadrandolo nel mirino rosso.I
tiratori più esperti mi hanno spiegato che devo si seguire la
ma la traiettoria nel mirino e spara poi con un certo anticipo
a seconda del tipo di piattelo.E' così? Quando imbraccio il
fucile io vedo solo il mirino e non la bindella,dovrei vedere
le canne montare ed il mirino, questa è la posizione giusta
di mira?qual'è la metodologia esatta per la mira e per
l'esplosione dle colpo?Nel ringraziarla porgo distinti saluti.
Caro Giovanni, il calcio dell'arma che utilizza va
confezionato come un bel vestito.... Per aiutarla posso dirle
di togliere tutto ciò che è in più dopo l'imbracciata e
portare l'iride a filo bindella... Dopodiché verifichi in
placca che, rispetto al punto mirato, la rosata di pallini
alzi circa 15 centimetri e vedrà che troverà giovamento..
Johnny
<guido.bergonzoni@alice.it>
ha scritto: Una domanda brevissima! Le strozzature
ideali per sparare alla fossa olimpica mi pare di capire siano
2 stelle e una stella in seconda canna. Avendo io trovato un
fucile usato dotato di canne con strozzature di 3 in prima e 1
stella in seconda canna ti volevo chiedere: e' da escludere
che possa andare bene ? O la differenza e' cosi pocha che si
puo optare per l'una a per l'altra tipologia di canne
indifferentemente? Grazie della risposta ! Ciao a presto!
Caro
Guido, le stelle indicano soltanto una unità di misura e non
la qualità della strozzatura medesima.. Mi è capitato di
provare canne "due stelle" che tiravano decisamente
peggio che non "tre stelle".... Provale sempre in
placca e verifica la percentuale di pallini che arrivano a 33
metri.. Un abbraccio Johnny
<francescogiovanni.messina@telecomitalia.it> ha scritto:
CARO PELLIELO SEGUENDO LE TUE INDICAZIONI HO POTUTO METTERE L'
ARMA A POSTO E QUALCHE RISULTATO E VENUTO FUORI L'UNICA COSA
CHE MI RIMANE POCO CHIARA E': PUR IMPOSTANDOMI A FILO BUCA E
STANDO CON L'IRIDE DEEL' OCCHIO CHE SFIORA LA BINDELLA TROVO
DIFFICOLTA A TROVARE UNA METODICA QUASI UNIVERSALE PER FAR
SPOSARE I TEMPI DI AZIONE DELL' ESECUZIONE AL TIRO CIOE : TRA
LO STARE FERMO IN BUCA CON LO SGUARDO SULL' USCITA (SE E
GIUSTO GUARDARE L'USCITA O UN PO PIU' AVANTI ) QUANTA STRADA
FAR FARE AL PIATTELLO DOPO CHE HA SUPERATO LE CANNE ?. HAI UNA
METODICA CHE POSSA ESSERE QUASI SEMPRE VALIDA DA ATTUARE.
GRAZIE E' IN BOCCA A LUPO PER IL TUO FUTURO.
Caro
Francesco, trovare il giusto equilibrio tra chiamata e momento
dello sparo è un'impresa assai difficoltosa.. Ricordati che
il massimo si ottiene se parti esattamente, e solo, appena lo
vedi; né prima, né dopo... Un abbraccio Johnny
<michele.donno@fastwebnet.it>
ha scritto: Buongiorno Sono un tiratore di 2° categoria, un
tuo grandissimo ammiratore. Volevo farti, per prima cosa, i
complimenti per tutto quello che hai fatto e che sicuramente,
farai nel futuro. Avrei da chiederti un consiglio: dove devo
guardare quando punto il fucile alla buca? Approfitto per
inviarti i migliori saluti Masetti Renato
Caro
Renato, come ho più volte scritto, puntando il fucile sul
testimone, lo sguardo deve essere proiettato lungo il
prolungamento della bindella... Un abbraccio Johnny
<silbracc@alice.it> ha scritto Salve Giovanni,
inizio a quasi 44 anni a tirare (dopo un accenno con pistola e
carabina sul tiro statico) e già questo dovrebbe dirti molto.
Ho preso un 686 E multichoke per potermi divertire sia su
percorso di caccia che su fossa. La tecnica di tiro immagino
che vada limata con allenamento e costanza. La mia domanda non
è esattamente tecnica: nelle ultime sessioni (da solo
alla tav aniene) avevo cominciato a prendere un buon ritmo con
12/13 piattelli nel trap (dopo soli 4 precedenti) e la cosa
cominciava a darmi gusto. Ieri invece mi sono trovato in mezzo
ad una 15na di tiratori in allenamento (pre gara per il
campionato italiano sempre alla tav aniene di lunghezza a roma)
e le mie performance sono state deprimenti ... solo 9 centri
su 2 sessioni. Hai consigli da darmi ? Ti ringrazio in
anticipo. Se vieni agli europei di fine giugno farò il tifo
per te. Un saluto Silver
Caro "Silver", ritengo prematura la tua
preoccupazione in relazione a performance non troppo
soddisfacenti.... E' veramente troppo poco tirare per
deprimersi... Abbi fiducia e allenati come faresti in
qualunque altro sport... Metti impegno e passione in ciò che
fai; insisti e sii costante; non curarti di chi è presente a
guardarti, ma di ciò che devi raggiungere per essere felice.
Un abbraccio Johnny
<giotto76@libero.it> ha scritto: Ciao Johnny, innanzi
tutto volevo complimentarmi con te per la tua carriera ela tua
disponibilità, ma vorrei sapere da te ,visto che hai già
fatto questo passaggio, i pro e i contro di sparare con il
perazzi e il dt10. Io attualmente stò sparando con un mx8 ma
non ti nego il fatto che ho una gran voglia di acquistare un
beretta, visto che nei campi da tiro se ne sentono di tutti i
colori sono voluto andare a chiederlo a chi di questo sport ne
fà una professione, non me ne volere. Avrei anche il piacere
di ricevere un programma di allenamento specifico per il
nostro sport, visto che ho girato per mari e per monti ma
nessuno ne sa niente, eventualmente ti inserisco anche
l'indirizzo di posta per spedirmelo. Anticipatamente ti
ringrazio e spero in una tua risposta, ci vediamo in giro per
l'italia in qualche campo da tiro, comunque sei sempre gradito
in quel di Castelfidardo AN. Un in bocca al lupo per la
stagione tiravolistica appena iniziata , e ......continua così
!!! Yuri Bordoni Via Cavour 28 60037 Monte San Vito AN
Caro Yuri, certamente il passaggio ad un nuovo fucile non è
mai cosa estremamente "leggera".. Necessita di
verifiche sugli equilibri specifici e messe a punto
costanti.... Devi fare un po' il Valentino Rossi della
situazione... E in questo credo risieda in parte il segreto
del successo: la capacità di adattamento e la sensibilità di
capire che cosa bisogna modificare in noi e nell'arma per
raggiungere il massimo risultato. Per quanto concerne la
preparazione come ben saprai ognuno è diverso dall'altro....
Dovrei vederti per darti un consiglio dettagliato..e conoscere
un po' di te... Nel frattempo un grosso in bocca al lupo.
<mamos@inwind.it> ha scritto: Ciao Jonny! mercoledì ho
fatto 150km per venire a Pisa a vederti allenare e devo dirti
che non sò da che parte cominciare per farti i complimenti!
Mi ha veramente emozionato guardarti.....ti avevo visto altre
volte sparare, ma mercoledì mi hai veramente impressionato!
ti ho visto motivato, sicuro, rilassato ma al tempo stesso
aggressivo, non ho veramente parole....ti auguro tutti i
migliori successi per i tuoi prossimi impegni di vero cuore!
Ti vorrei inoltre chiedere un consiglio, secondo te la
posizione della mano sinistra nell'astina ha una regola fissa
oppure ognuno la adatta alle proprio caratteristiche? ho visto
che quasi tutti voi nazionali tenete il pollice perpendicolare
alle canne mentre io (avendo provato più volte) la trovo una
posizione scomoda provando dolore al braccio. Mi puoi aiutare
grazie! ti saluti e spero la prossima volta di poter scambiare
due parole con te se non è disturbo! Ciao Marco
Caro Marco, la mano sinistra va tenuta in modo tale che il
fucile possa ruotare bene insieme al tuo corpo... Troppo
avanti o indietro impedirebbe o velocizzerebbe troppo il
brandeggio... La posizione del pollice è assolutamente
ininfluente... Un abbraccio Johnny
<francetiro@alice.it> ha scritto: Ciao Johnny, ti rubo
alcuni minuti del tuo tempo prezioso, desidero sapere per una
persona alta 1,67 "o bassa" la lunghezza del calcio
dal grilletto di quanti cm deve essere?; nel bilanciamento del
fucile è preferibile avere un po' più di peso avanti nelle
canne o nel calcio?. Ciao grazie di cuore Francesco.
Caro Francesco, non superare i 36 cm di lunghezza calcio.....
Il bilanciamento al centro dell'arma....
<f.maione@alice.it> ha scritto
GRANDE JOHNNY, dalle misurazioni effettuate dal calcista e sul campo di tiro sembra che il calcio del mio 682, finalmente, mi calzi a pennello, ho ovviato al fatto del salto dell'arma dopo la fucilata stringendo di più il fucile ed abbassando il gomito destro(secondo me, cmq, era solo una questione di confidenza col rinculo). Il mio istruttore dice che in ogni caso devo sparare, sparare, sparare....per prendere confidenza con l'attrezzo.
> Mi piacerebbe che tu venissi per uno stage presso il campo di tiro a volo dove mi alleno, ne saremmo tutti immensamente felici (T.A.V. MARSICANO SS82 AVEZZANO (AQ) Tel.0863/321186) è un campetto di provincia ma possiede una STUPENDA fossa Olimpica.
Sei veramente eccezionale Francesco/Sora (FR)
Ti
ringrazio.. Continua ad allenarti con passione e costanza.
Vedrai che i risultati arriveranno..
<f.maione@alice.it> ha scritto
Carissimo Johnny, mi dicono che sbaglio la seconda fucilata perche salta troppo l'arma tra le mani dopo la prima e stacco la faccia dal calcio. Tu cosa ne pensi? E cosa mi suggerisci di fare per ovviare al problema?
Un saluto Francesco
Probabilmente
non stringi bene il fucile oppure hai troppo/poco pitch...
<cristinaaureli@miligraf.it> ha scritto: Un abbraccio forte da Diego
Sette
Grazie
Diego.. Un abbraccio anche a te, a presto Johnny
<interfinspa@tiscali.it> ha scritto: complimenti innanzitutto per la tua disponibilità... Verrai in sicilia per il GP
Fitav???
vorrei alcuni chiarimenti sui calci su misura. Praticamente gli obiettivi di un calcio su misura sono: una giusta aderenza alla spalla (non deve muoversi durante le rotazioni e movimenti), il giusto allineamento del nasello e la giusta lunghezza, la pistola, ma principalmente deve dirigere la fucilata nel punto dove è diretto il tuo sguardo. tutto questo può errere raggiunto con un calcio standard???
seconda domanda, esiste un giusto equilibrio del fucile, neutro, in avanti, indietro??? o anche questo è da adattare al tiratore e al modo di sparare????
grazie tanto
Caro
Peppe, rispondo di sì a tutte e tre le tue domande.. Ci
vediamo in Sicilia Johnny
<coralbe59@tin.it> ha scritto: buongiorno,innanzi tutto complimenti per la sua bravura,io sono alberto mi sono appena avvicinato al tiro al piattello,ho comperato un trap03 marocchi,lo ritiene valido come fucile? grazie p.s. il calcio regolabile secondo lei è cosi indispensabile??..le auguro tantae soddisfazioni che merita e la ringrazio....
Caro
Alberto, non posso darti un giudizio tecnico sul fucile che
hai comprato perché non ho mai avuto occasione di tirarci.
Riguardo al calcio regolabile è soggettivo.. alcuni non ne
debbono fare a meno, altri è bene che ne facciano a meno..
Dipende dal carattere del tiratore..
<marcovic83@inwind.it> ha scritto: ciao sono marco di pescara ho 24 anni.siccome ho intenzione di comprare un fucile da tiro al piattello, ed un mio amico che pratica questo sport mi ha suggerito di acquistare un 682 beretta usato, dicendomi che nel caso smettessi di utilizzarlo potrei venderlo tranquillamente senza magari perderci nulla; o altrimenti continuando questo sport sarebbe sicuramente un fucile utilizzabile anche a livelli "agonistici". in poche parole siccome non ho una grande possibilità economica che mi permette di acquistare più fucili, vorrei acquistarne uno buono una sola volta, o in caso negativo non vorrei buttare quei 2000 euro circa.mi hanno consigliato bene? inoltre ho visto che esistono vari modelli di 682, quale sarebbe il piu indicato per il tiro al piattello? grazie mille
Qualsiasi
682 va bene, stai tranquillo. Oppure puoi orientarti verso un
MX8 usato....
<io.toni@tiscali.it>
ha scritto: Ciao mi chiamo Toni seguo sempre il tuo sito,
vorrei da te un consiglio.. perché quando sparo nei campi di
quarta e quinta categoria dove ci sono piattelli fuori tempo e
fuori buca non riesco a fare il risultato come ci si deve
comportare in questi casi? grazie e complimenti per la tua
bravura.
Caro Toni, quando incontri difficoltà di quel tipo, l'unica
arma vincente è non muoverti con il fucile fino a quando non
hai visto il bersaglio... Sappi che sarà un'impresa molto
ardua...
<leonardo.lb@tin.it>
ha scritto: caro johnny seguo sempre le tue risposte sul
sito. ti volevo chiedere che differenza fa a sparare con un
calcio con lo zigomo sulla punta del nasello, come ho visto
fare a voi olimpionici,rispetto ad un calcio in cui lo zigomo
e' piu' arretrato di 3-4 cm.con un calcio cosi' corto non si
rischia di strappare?inoltre per una persona di corporatura
media alta 168 cm,se volesse adottare questa tecnica ,che
lunghezza di calcio dovrebbe impiegare? grazie sempre ed un
augurio di successi per il 2007. leonardo(pa)
Caro
Leonardo personalmente penso che tutto ciò che è in più vada
eliminato...... Credo che questa sia anche un po' la
considerazione generale dei tiratori più forti al mondo.....
La lunghezza del calcio è sicuramente proporzionale alle
caratteristiche fisiche del soggetto, ma anche del modo di
tirare... Non esiste una misura standard
altezza-lunghezza..... Se ti sembra di essere troppo veloce,
modera il movimento e compensa con la lunghezza...
<fdinicola@gammanet.it> ha scritto: Ciao Johnny ritieni
che la scelta di un fucile con bindella alta - tipo il DT10
XTrap - possa portare giovamenti alla visione chiara del
bersaglio consentendo di assumere una posizione della testa
più alta e quindi più naturale? Io soffro del problema dello
sdoppiamento delle canne che rappresenta una fastidiosa
penalizzazione per una corretta messa a fuoco del piattello:
ho parzialmente migliorato la condizione seguendo il tuo
suggerimento di coprire la parte interna delle canne alzando
la mano sinistra sull'astina, ma sebbene spari in questo modo
già da vari mesi, pur trovandomi bene, non riesco a eliminare
del tutto il problema. Grazie per i tuoi consigli Fabrizio Di
Nicola
Caro
Fabrizio, certamente utilizzare un fucile con una bindella
molto alta non ti può giovare in quanto hai già un problema
di visione.... Bindella piana, quindi e bascula bassa....
<angelo75.b@libero.it> ha scritto: Ciao Johnny...scusa
se ti disturbo...volevo chiederti:io sparo con un Mx8 bindella
piana...ho sempre sparato con l'appoggio del calcio basso un
vantaggio di 2 monetine sopra la bindella e un pitch di
85...ora pero ho cominciato ad appoggiare il fucile molto + a
livello di spalla sia per comodita che x evitare di alzare la
testa durante il movimento....in perazzi si ostinano con un
pitch a 88..e tendo a indirizzare la fucilata sopra il
piattello...soprattutto nei dritti(gli sparo sempre
sopra)...non e' troppo dritto il fucile???...tu con quanto
pitch spari???...e' giusto il vantaggio di due monete sulla
bindella piana??..potresti darmi qualche suggerimento??...in
attesa di una tua risposta di faccio un imbocca al lupo
x i prossimi impegni internazionali(anche se penso tu non ne
abbia bisogno)..sei sempre il migliore!!!
Caro
Angelo, se la tua sensazione e' quella di tirare alto, oltre a
togliere punta, devi abbassare il legno al nasello..... Il mio
pitch e' 87.... Grazie e crepi il lupo...
<francescogiovanni.messina@telecomitalia.it>
ha scritto: CARO JOHNNY QUALCHE E-MAIL FA HAI DICHIARATO CHE
FRA 24 GRAMMI E 28 GRAMMI C'E' UN ABBISSO, TRADOTTO IN TERMINI
BALISTICI QUALI SONO I VANTAGGI O GLI SVANTAGGI SPARANDO L'UNO
O L'ALTRA GRAMMATTURA ESCLUDENDO GLI OBBLIGHI DI CATEGORIA
GRAZIE E IN BOCCA AL LUPO
Caro Francesco, tirando 28 grammi di piombo hai 100 pallini
circa in più a disposizione per ogni bersaglio...... Più
piombo a disposizione e più probabilità di colpirlo hai e
non dimenticare che a volte, colpirlo non basta per
romperlo... Un abbraccio
<sara.capo@tiscali.it> ha scritto: Ciao Johnny, vorrei
un piccolo consiglio sul calcio... come si può intuire se il
calcio mi calza bene ed è adatto a me??? in bocca al lupo per
la nuova stagione agonistica giuseppe
Caro Giuseppe è fondamentale che qualche amico competente
valuti come ti calza il legno... Sono troppe le variabili....
Lunghezza, deviazione, altezza, peso........
<f.maione@alice.it> ha scritto: Carissimo Johnny, come
vedi ho preso gusto a farti domande vista la tua solerzia e
massima competenza nelle risposte. Beh, del resto, oltre ad
essere un grande Campione sei anche il "MAESTRO DEI
MAESTRI". Questa volta volevo domandarti quanto conta la
piega per i calci "Memory system" visto che è
possibile regolarli sia in altezza che di lato. Che DIO ti
benedica sempre. Un saluto Francesco Maione/Sora (fr)
Caro
Francesco, la piega è importante esattamente quanto le altre
misure del calcio... Una volta regolata l'altezza e la
deviazione del nasello, in base alle tue caratteristiche
fisiche, cerca di non consumare la chiavetta della regolazione
dopo il primo zero.... Un abbraccio e in bocca al lupo.
<GUN1972@vodafone.it> ha scritto:
Buongiorno sig. Pellielo sono un tiratore amatoriale che calca le pedane di mezza nord italia
nei weekend e' ha un problema da porle. Premetto che pratico in prevalenza pratico la specialita' del compact
sporting, ma non per questo evito di cimentarmi nella F.O,nellìultimo
anno d'attivita' ho perso ''il tiro d'istinto'' per un tiro mirato
perdendo molti piatti cosa devo fare per perdere questo vizio?molti mi
hanno indicato una soluzione quella di levare il mirino può funzionare?
In attesa di un sua risposta ''tiri sempre dritto'' Brusadelli
Raffaele
Caro
Raffaele, e chi lo dice che i piattelli non vanno mirati? Solo
che c'è un tempo per tutto.. così come c'è un tempo per la
semina e un tempo per il raccolto.. Il tiro
"d'istinto" lascialo a chi passa facilmente dal 24
al 17. Un abbraccio Johnny
<hm.claudio@hotmail.it>
ha scritto: Ciao Giovanni, alcune domande a proposito
dell'anticipo in altezza di rosata. E vero che i Beretta
tirano più alto dei Perazzi, che tirano con zero anticipo? se
così é, ritieni che possa essere producente tirare con
questo tipo di vantaggio? E in questo caso il calcio deve
essere impostato più curvo del classico filo bindella
dell'iride? Oppure la questione dei pochi centimetri ( di alzo
di rosata) e dei pochissimi millimetri ( di differenza di
piega del fucile), si riduce a una questione di adattamento e
abitudine del tiratore. Il Dt10 che hai usato fino all'ultime
Olimpiadi come sparava? Tiravi con le stesse pieghe con cui
tiri con l' MX8? Grazie, Claudio
Caro
Claudio, il mio dt10 tirava esattamente dove occhio guardava e
credo che questa sia la soluzione migliore.. far coincidere la
rosata con il punto in cui va' l'occhio. Ovviamente l'anticipo
e' dato dall'altezza del calcio, ma se rimani nell'ordine dei
10-15 cm, con la piega a filo iride, sei assolutamente al
riparo da ogni rischio...
<r.musolino@tin.it> ha scritto: Ciao scusami, ti volevo
chiedere se mi puoi aiutare a capire quanto valgono i suddetti
fucili di cui sono proprietario e che vorrei vendere:
Bernardelli modello roma 6 cal. 12 Bernardelli modello holland
cal. 12 Renato Gamba modello Victory cal. 12 da tiro. Tenendo
conto che sono in ottime condizioni e nelle apposite
valigette. Grazie e arrivederci.
Purtroppo non ho esperienza sufficiente per essere preciso
nella valutazione delle armi che mi hai descritto.. Sono
sicuramente di alto valore economico ma ti consiglio di
rivolgerti ad un esperto in materia di valutazione di armi
usate. A presto Johnny
-f.maione@alice.it> ha scritto:
Carissimo Johnny, innanzitutto vorrei ringraziarti per la celere e bella risposta alla mia
precedente domanda. Come ti ho già detto mi sono avvicinato da poco al tiro a
volo anche se la mia è da sempre una famiglia di Armieri a Roma e nel Lazio.
Vorrei domandarti una cosa per te banale ma per me molto utile: tenendo tutti e
due gli occhi aperti in fase di mira cosa devo guardare prima di chiamare il
piattello? Il mirino del fucile, il segno al bordo della fossa? Entrambi o
cosa? (A volte ho come l'mpressione di vederci...doppio)Scusami.
Sei immenso Francesco Maione/Sora (FR)
Caro
Francesco, quella del dove guardare è una nevrosi che hanno
molti tiratori. Guarda avanti intorno all'uscita del piattello
e non fissarti su altri particolari. I tuoi occhi vedono
meglio e prima di TE... Un abbraccio Johnny
<francescogiovanni.messina@telecomitalia.it> ha scritto
CARO PELLIELO COLGO L' OCCASIONE PER CHIEDERTI DALL' ALTO DELLA TUA
ESPERIENZA COME TU TI POSIZIONI IN PEDENA , MI SPIEGO MEGLIO VORREI
SAPERE (SE NON E' UN SEGRETO) DOPO AVER IMPOSTATO IL FUCILE IN SPALLA ED
ESEGUI L' ALLIENEAMETO, SE POSIZIONI LE CANNE SUL TESTIMONE O POCO SOPRA
LA BUCA , SE IL TU SGUARDO PRIMA DELLA CHIAMATA STA IMMEDIATAMENTE SOPRA
IL MIRINO O PIU' AVANTI, E IN QUALE MOMENTO INIZIA LA TUA AZIONE DI
AGGANCIODEL PIATTELLO . TI RINGRAZIO VERAMENTE MOLTO SE TI SENTI DI
SVELARMI UNA PARTE DEL TUO MODO DI SPARARE IN GARA .
P.S. SPERO CHE LA CARTA OLIMPICA SIA UNA FORMALITA PER LA PARTECIPAZIONE
DELLE OLIMPIADI 2008
Caro
Francesco, come ti ho già risposto qualche giorno fa,
posiziono le canne a filo buca.. non sopra né sotto il
testimone e guardo dove è logico guardare.. dove esce il
piattello che aggancio non appena esce. Il mio modo di sparare
in gara, così come in prova, è solo e semplicemente questo.
Riguardo alla carta olimpica.. non è una formalità vincerla.
Del resto è l'unica condizione per fare in modo che un
tiratore della propria nazione partecipi alle Olimpiadi. La
prima del corrente quadriennio, per la fossa olimpica, è
stata vinta da me in Korea nel 2005. L'altra carta maschile è
stata vinta, al mondiale di Lonato da Massimo Fabbrizi, sempre
nel 2005, stessa gara in cui Deborah Gelisio ha vinto l'unica
carta olimpica femminile in palio per l'Italia. A presto
Johnny
<francescogiovanni.messina@telecomitalia.it> ha scritto
JOHNNY SONO UN TIRATORE DI SECONDA CATEGORIA HO SEMPRE DESIDERATO
SPARARE CON UN CALCIO CHE MI PERMETTESSE DI AVERE LO ZIGOMO POSIZIONATO
SUL NASELLO SENZA SPAZI INTERMENDI COME VOI TUTTI GRANDI OLIMPIONICI MA
I RISULTATI SONO BASSI RISPETTO AD UN CALCIO PIU' LUNGO TI PREMETTO CHE
PURTROPPO SOLO COME ASPETTO FISICO ASSOMIGLIO AD ALIPOV UN PO PIU' MAGRO
ED HO UN MX8 CANNA 75 2/1 CON CALCIO REGOLABILE LUNGO 36,1 CM PUOI DARMI
UN BUON CONSIGLIO GRAZIE E BUON 2007
Caro
Francesco, quel che conta non è la corporatura ma l'altezza..
Se sei alto come Alexey direi che un calcio lungo 36 cm può
andar bene, così come le canne 75, **/*. Le difficoltà in
cui ti trovi non dipendono dal calcio a meno che le deviazioni
e le pieghe non siano totalmente sbagliate per te. Ovviamente
non vedendoti sparare mi riesce difficile darti un consiglio..
Un abbraccio Johnny
<space081@libero.it>
ha scritto: Ciao Johnny mi chiamo Antonio e ti scrivo da Napoli,sono
all'incirca tre mesi che ho iniziato questo bellissimo sport e
credimi ne rimango sorpreso ogni giorno di piu'....come ti ho
già detto prima da neofita o meglio dire novellino ho i miei
tanti problemi nell'"ACCHIAPARE" i piattelli, e
quindi ho due domande da farti...... 1)vorrei seguire dei
corsi dove mi consigli di andare? cmq io sparo al TAV
TORRICELLO che dici va bene? 2)io sparo con un beretta 682
usato ma acquistato ad un buon prezzo, è vero che è sprecato
nelle mie mani come mi hanno detto in tanti??? scusa tanto per
la mia invadenza ma come ho notato sei davvero un grande
campione sia fuori che dentro il campo...buona fortuna per il
tuo futuro e spero tanto di incontrarti quando riuscirò a
fare una gara, grazie infinite per la disponibilità ...
saluti Antonio
Caro
Antonio, nulla e' sprecato nelle mani dell'uomo... Del resto
siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio.... Semmai....
Direi che farti dare qualche consiglio dal caro Ludovico
potrebbe solo giovarti... In bocca al lupo e ti auguro ogni
bene. Johnny
<francescogiovanni.messina@telecomitalia.it>
ha scritto: CARISSIMO PELLIELO IN TANTO COMPLIMENTI PER I TUOI
RISULTATI E IL TUO INVIDIABILE MEDAGLIERE SONO UN TIRATORE DI
LATINA 2 CATEGORIA HO VISTO LE GARE DI GRANADA DECINE DI VOLTE
HO AVUTO L' IMPRESSIONE CHE QUASI TUTTI I FINALISTI
POSIZIONAVANO LE CANNE SOPRA LA BUCA ,VORREI SAPERE IN ATTESA
DI ORGANIZZARE UNO STAGE A VALLE ANIENE SE E' REALMENTE
VANTAGGIO TENERE LE CANNE ALTE MA SOPRATUTTO IL PUNTO PIU'
EFFICACE, E QUANDO E' IL MOMENTO PRECISO PER INIZIARE L'AZIONE
DI AGGANGIO DEL DEL PIATTELLO. SPERO MI RISPONDERAI GRAZIE A
PRESTO FRANCESCO
Caro
Francesco, la tua osservazione e' lecita ed appropriata....
Molti tiratori adottano ormai la tecnica "a canne alte",
direi altissime e devo dire con grandi risultati...
personalmente non la condivido ma ovviamente rispetto ogni
scelta tecnica che comporti buoni risultati. E' indubbio che
il movimento da compiere e' "ad incrocio" in quanto
non e' possibile seguire la naturale traiettoria del bersaglio
sin dall'origine. Del resto quale tiratore a caccia imbraccerebbe
il fucile sopra la testa del proprio cane in attesa del frullo
dell'animale? E' contro natura e contro l'istinto...Nonostante
questo, si fanno straordinari risultati......Non avendo mai
adottato questa "tecnica", essendo legato alla
Tradizione, non posso esserti di particolare aiuto... Un
abbraccio Johnny
"GiuseppeD. Salerno" <saleda77@yahoo.it> ha
scritto: Carissimo Giovanni, prima di ogni cosa ti faccio,
anche se con ritardo, tantissimi auguri per un 2007 D' ORO...
E' iniziata la nuova stagione agonistica è cresce sempre la
voglia di fare meglio... Mi è capitato di dovere sparare una
serie con il sole contro...fortissimo... non riuscendo a
vedere bene l'uscita, percependo il bersaglio un attimo dopo e
mettendo un bel pò di zeri soprattutto sui traversoni bassi a
45°. Di solito punto sul testimone ed appena percepisco
l'uscita muovendo in continuità colpisco il bersaglio con un
determinato anticipo....che poi ho dovuto aumentare a causa di
quanto già detto. Volevo chiederti oltre a munirmi di
occhiali e berrettino per caso esiste un metodo diverso di
ingaggiare il piattello in queste determinate condizioni di
luce ??? Grazie tantissimo in anticipo Giuseppe Davide S.
Caro
Giuseppe, le condizioni sfavorevoli di luce inducono ad una
percezione errata della velocita' del bersaglio e tendono a
farci compiere un movimento brusco e scoordinato... Bisogna
immaginare di vederlo benissimo e lasciare scorrere il
fucile.....
<roberto.pitotti@it.schneider-electric.com ha scritto:
Buongiorno Johnny. Vorrei effettuare un preparazione atletica
in pedana e fuori ma non so a chi mi posso appoggiare, la
specialità che pratico è il TRAP Mi puoi dare qualche schema
di preparazione atletica in pedana e non? è uno sport
meraviglioso e vorrei esercitarlo al meglio MI PUOI AIUTARE?
Grazie comunque. Roberto Pitotti
Caro
Roberto, la preparazione atletica per il tiro a volo non e'
uguale per tutti... Devi andare da un buon allenatore e farti
dire di cosa necessiti (tono, forza, forza esplosiva,
velocita'....) e lavorare su quello.... Comunque.. un po' di
corsa ogni giorno ed un po' di tonificazione in palestra non
potrà che giovarti. Johnny
<lepezz@tpg.com.au> ha scritto: hello Johnny my name is
leonardo pezzano from sydney australia, I shoot at cecil pk
clay target that you no well,where you won bronze. I shoot all
issf disciplines,enjoy all of them. I am left hand shooter and
have problem with my high left target do you have any tips. Would
you ever come to australia again. Yours in shooting leo
Hi
Leonardo, thank you for your e-mail. If you have a problem
with the high left hand, pay attention to move smooth and soft
and don't shoot too fast. Try to stay on the stock and don't
lift your face. Kind regards Johnny
<michelechiovitti@libero.it>
ha scritto: Ciao Johnny, potresti darmi un consiglio per non
strappare il piattello? Il problema è vasto lo so! Ma ho
bisogno di aiuto anche un piccolo suggerimento su cui
lavorare...Il mio problema è quello di farmi sorprendere dal
piattello con la paura di non arrivare mai. Ciao e a presto.
Caro
Michele, la paura della sorpresa del bersaglio ti darà filo
da torcere per tutta la tua esistenza sportiva.... Allenati a
stare fermo e non avere paura di un bersaglio che fugge....
Dovresti averne se si avvicinasse..... Un abbraccio Johnny
<f.maione@alice.it>
ha scritto: Immenso Johnny, sto per intraprendere l'attivita'
del tiro a volo, vorrei sapere da cosa dipende la scelta della
lunghezza delle canne del fucile? Devo optare per canne da
75cm 76 oppure 81cm? Un saluto Grandissimo Francesco Maione/Sora
(FR)
Caro
Francesco.. meglio essere allineati con i nostri predecessori
che hanno vinto tutto con canne 75...... Un abbraccio Johnny
<guido.bergonzoni@alice.it> ha scritto: Caro Johnny sto
sparando con un Beretta 682 gold e ma vorrei passare al
Perazzi Visti i prezzi di acquisto del nuovo pensavo di
orientarmi su un usato. Quali sono i particolari da valutare
su di un arma usata che ti indicano se questa e' ancora ottima
o e' arrivata alla fine della propria vita? E quali sono le
differenze fra MX8 , MX2000 ,MX2005 ? Grazie anticipatamente e
continua cosi ! Ciao Guido.
Caro
Guido, i criteri che devi valutare per l'acquisto di un'arma
usata sono molteplici: qualita' e stato di usura delle parti
meccaniche, qualita' e adattabilita' dei legni, strozzature,
forature etc..... Chiaramente non e' un lavoro semplice
soprattutto per un atleta amatore.... Le differenze principali
tra i fucili che mi hai citato sono da riferirsi
principalmente al fatto che l' MX2005 ha una bindella alta
regolabile... Se sei all'inizio della tua carriera e' meglio
utilizzare un modello base MX8 in quanto la possibilita' di
spostare la fucilata data dal 2005 necessita gia' di una buona
tecnica e conoscenza in materia.. Un abbraccio Johnny
<lorentos@email.it>
ha scritto: Ciao Johnny mi chiamo Lorenzo e qualche volta
abbiamo anche tirato insieme a valenza...ti scrivo per
chiederti un parere da esperto su un fucile che mi interessa;
è un contento prestige con chiusura boss come perazzi,
siccome ho sempre usato perazzi o beretta il contento non l'
ho mai provato. Secondo te come può andare? Ti ringrazio
anticipatamente saluti Lorenzo
Caro
Lorenzo, perdonami ma non ho mai tirato con un Contento,
motivo per cui non posso darti un giudizio tecnico su questo
fucile. A presto Johnny
"federica riu" <kerapunk@hotmail.it> ha
scritto: Salve campione! sono una allieva della provincia di
sassari non voglio farti domande ma ti mando tanti auguri per
un anno sempre più ricco di grandi vittorie!! spero che un
giorno diventerò brava e famosa come te!! tanti saluti da
federica!
Cara
Federica ti ringrazio e spero di vederti presto in azzurro..
In bocca al lupo, dunque, per la tua carriera agonistica!
Johnny
<xqadam@tiscali.it> ha scritto: Caro Johnny, sparo da 25
anni. Quando avevo 18 anni ho subito fatto i salti di
categoria ed avevo un media abbastanza alta per serie (
sparavo con un SO4).Ho smesso per almeno 8 anni ed ho ripreso
con un perazzi Mx2. Difficoltà infinite! Passo dal fare 22/25
a 10/25 senza riuscire a capire! Nonostante il fucile ha le
mie misure! Ho deciso di tornare a Beretta e sono indeciso tra
un classico SO4 ed un piu' moderno DT 10. Che differenze
trovi?Grazie Mario
Caro
Mario, le differenze tra i due fucili sono abissali: pesi di
bascula, batterie holland, lunghezza di canne.... Se avessi
ancora il tuo SO4 non sarebbe male rispolverarlo...
Giovannetti, con quel fucile, ha vinto 2 Olimpiadi.. Un
abbraccio Johnny
Pietro
Riu <tavsassari@hotmail.it> ha scritto: Salve Johnny
sono il presidente del t.a.v. Sassari...quando vieni a
trovarci?? Caro
Presidente, quando volete contattatemi e sarò lieto di
venirvi a trovare.. Un caro saluto a tutti i tiratori sardi..
<gitermini@hotmail.it>
ha scritto: Felice Anno Nuovo Giovanni Termini Ricambio
di cuore. Johnny
<info@delicatezzecasaburi.it>
ha scritto: Ciao Johnny sono Raffaele da Salerno, ti scrivo
per formularti i miei migliori auguri di buon Natale e felice
anno nuovo prodigo di favolosi risultati almeno quanto quelli
raggiunti sino ad ora. Ti saluto con la speranza che lo stage
in Campania si riesca ad organizzare.
Ti
ringrazio e contraccambio di cuore. Salutami tutti gli amici
tiratori campani alcuni dei quali già incontrati durante lo
stage al Torricello di Ludovico di Majo. Johnny
<guido.bergonzoni@alice.it> ha scritto: Caro Johnny
ancora non ho letto la prima risposta che ho un' alta domanda
da porti. Quando si parla di strozzature , a volte leggo un
asterisco 2 o 3 asterischi a volte invece si parla di
10/10 o 6/10 potresti spiegarmi? Non ho ben capito anche la
misure delle bindelle 10 x 10 o 8 x 10 . In fine ho letto che
la beretta produce i suoi fucili con un anticipo di rosata in
altezza sulla prima canna di 10 CM mentre Perazzi produce con
zero anticipo. Io ho provato tutti e due ma non mi sono
accorto della differenza . Sono io ad avere scarsa sensibilita'
o e' normale? Ciao grazie Guido.
Caro
Guido, gli asterischi o "stelle" che leggi sulla
canna rappresentano in linea di massima il diametro della
strozzatura: piu' stelle leggi, piu' la canna ha una
strozzatura larga.... I numeri sono esattamente il contrario:
piu' sono alti (es 7-8-9-0 10/10) piu' la canna "e'
stretta"....Non ti preoccupare se non noti la
differenza... E' certamente dovuto al fatto che usi 28
grammi... Appena calerai il piombo ti posso garantire che
affinerai anche questa sensibilità.. Un abbraccio Johnny
<gpe22@tiscali.it> ha scritto; Caro Johnny e' poco che
sparo e per il momento le domande sarebbero troppe, quindi ti
auguro buone feste ed un felice anno nuovo a te e tutta la tua
famiglia. Mario
Caro
Mario, ti ringrazio e ricambio gli auguri per te e per la tua
famiglia. Johnny
<pierosollami@hotmail.it> ha scritto: TANTI SALUTI DALLA FAMIGLIA SOLLAMI E BUON NATALE CIAO
Buon
Natale anche a voi. Auguri di cuore Johnny
<ilpostodellerose@dittabruschiteresita.191.it> ha
scritto: Ciao Giovanni e Buon Natale a te ed alla tua
famiglia. Salvatore
Grazie
Salvatore, ricambio con il cuore. Johnny
<bruno.rob@tin.it> ha scritto: Ti Auguro un Felice Natale e un 2007 ricchissimo di successi.
Bruno Roberti
Grazie
Bruno, auguri anche a te per un Natale sereno ed un anno di
soddisfazioni Johnny
<carlo.bernardi@galileoavionica.it> ha scritto: Ciao
Johnny: avevo bisogno di chiederti da cosa capisco o come
faccio a valutare in linea di massima se è più adatto al mio
modo di sparare un fucile Beretta o un Perazzi. C'è un modo
chiaro per capirlo? Grazie Auguri di un Felice Natale a te e
famiglia. Carlo da Roma
Caro
Carlo, solo l'esperienza e la conoscenza profonda delle due
armi puo' darti una risposta... E il modo migliore per
verificarlo e' la prova.. Un abbraccio e auguri di buon Natale
a tutti i tiratori romani. Johnny
<moscheni.g@tiscali.it> ha scritto: Ciao Johnny, ti
scrivo due righe per ringraziarti e colgo l'occasione per
farti gli auguri di un felice Natale e Anno nuovo. Giovedi' 14
sono venuto al tuo campo con il mio amico Massimo ed abbiamo
fatto qualche pedana , peccato che il suo Rizzini si sia
guastato agli ultimi piattelli (percussore della prima rotto),
beh un po di sfortuna. Il mio grazie e' per tutto cio' che ho
imparato solo ascoltandoti e per avermi dato esempio di come
un grande tiratore si comporta: semplice e diretto con noi
tiratori della domenica , gentile e disponibile. Credimi
trovare in un campione olimpico come te una tale persona e'
stata una piacevole scoperta , ogni volta che mi sara'
possibile un paio di pedane le verro' a fare al San Giovanni
per respirare questa aria fresca e serena. Ciao auguri ancora
Giulio Moscheni
Caro
Giulio ti ringrazio per essere venuto a trovarmi con Massimo..
La gioia di un incontro e' sempre piu' grande di ogni parola
che si possa scrivere... Un abbraccio e Buon Natale.. Johnny
<massimo.ravasi@st.com> ha scritto: Ieri e' stata una
magnifica giornata perche' ho potuto sparare sul tuo magnifico
campo in quel di Vercelli ma soprattutto e' stato veramente un
piacere conoscerti di persona. Grazie per la tua
disponibilita' ,(che fa di te un campione dentro e fuori un
campo da tiro) e per i tuoi consigli dei quali faro' tesoro.
Appena avro' sistemato il calcio e aime', il percussore,
tornero' a trovarti. ciao Massimo
La
gioia di incontrare nuovi amici è sempre grande. Ti auguro
ogni bene. Johnny
<rimel1@tin.it> ha scritto:
Ciao Johnny, sono Stefano e ti scrivo dalla Sicilia. Vorrei
chiederti due cose, la prima e che mio sto avvicinando adesso
nel mondo del tiro a volo e ho deciso di acquistare un Perazzi
MX8 da trap, sto valutando delle occasioni su dei fucili
usati, mi hanno detto che per uno come me che viene dalla
caccia il fucile con il bindellone alto è più indicato perchè
si spara con la testa più alta, vorrei sapere da te se questo
è vero. La seconda cosa che vorrei sapere è se possibile
fare uno stage o delle lezioni con te, anche dietro compenso.
Caro Stefano, i fucili presenti sul mercato sono tanti e per
tutti i gusti. Arrivando dalla caccia non hai mai utilizzato
un fucile con la bindella alta pertanto troveresti certamente
delle difficoltà.... Per quanto riguarda gli stage, li
organizzo al mio campo e ormai raramente in giro per
l'Italia... Se vuoi lascia i tuoi recapiti in redazione e ci
contatteremo.. Un abbraccio Johnny
<galettirenato@libero.it> ha scritto: Ciao Johnny, avrei
preferito portarti direttamente i miei auguri di Buon Natale
direttamente a Vercelli per provare l'ebbrezza del nuovo campo
di cui mi complimento e vi faccio i miei migliori auguri.
Purtroppo pero' per me, come per il resto del popolo dei
tiratori che hanno poco tempo disponibile per il tiro a volo,
ho dovuto rinunciarvi per vari motivi. Ti invio pertanto i
miei migliori auguri di un buon Natale ed un felice 2007 a te
ai tuoi cari e a Mariasole sperando di ritrovarti presto in
una manifestazione del nostro sponsor Fiocchi di cui il
prossimo anno saremo compagni di scuderia. Per chiudere avrei
una curiosita' da chiederti e cioe' come fai a tirare quando
sei in gara e ti ritrovi ad affrontare un brusco calo di luce
che limita la visuale all'uscita del piattello o peggio, a
mettere a fuoco un bersaglio posto su uno sfondo di difficile
contrasto? Hai qualche dritta da darmi? i miei migliori auguri
Galetti Renato
Caro
Renato, purtroppo di fronte ai repentini sbalzi di luce non vi
sono grandi soluzioni da ricercare.. Ritengo che il modo
migliore di affrontare questo problema sia posizionare il
fucile nel punto che più ci permette di valutare con
esattezza l'uscita del bersaglio.. Ricambio gli Auguri. Johnny
<Mauro.Fravega@kavo.com> ha scritto: Ciao Johnny, sono
quel "fortunato" che ieri ha vinto gara e trofeo
nella gara inaugurale del tuo campo, volevo ancora
ringraziarti per i due giorni bellissimi che ho passato
a Vercelli, ieri sera al mio rientro a Genova ero felicissimo
e nello stesso tempo un po' triste....avrei voluto che la
giornata non finisse mai. Mi ha fatto un immenso piacere
conoscerti e un grande onore ricevere il trofeo dalla tue
mani, sarà un ricordo che mi terrò stretto nel cuore. La
prossima volta spero di fare due chiacchiere con te.....ieri
avevi troppo da fare giustamente e non mi sembrava il caso di
disturbarti ulteriormente. Dimenticavo, ieri praticamente ho
iniziato a tirare con l'MX8, se ti ricordi ti ho scritto
recentemente in merito all'acquisto del Perazzi. Posso avere
per E-Mail le foto che mi hai Fatto?? Ciao vengo a
Vercelli per la gara dell' 8 dicembre e sono già prenotato
per il 23 con Joffredo Canonico e Agresta. Mauro Fravega
Caro Mauro e' stato un piacere consegnarti il prestigioso
Trofeo offerto dal Comune di Vercelli.. Se ti e' possibile
riportarlo proveremo a fare delle foto sul podio con un po'
piu' di luce... Certamente avremo occasione di conoscerci
meglio e ringrazio tutti i tiratori liguri e di tutte le
Regioni Italiane che hanno partecipato.. E' stato per me
un'altro tassello da aggiungere tra le soddisfazioni che
custodisco gelosamente nel mio cuore.. E' stato un vero onore
e sono fiero di tutti Voi amici tiratori che avete
testimoniato con la Vostra presenza, il Vostro affetto..
Grazie Johnny
<torricello@libero.it> ha scritto: Solo oggi ho appreso dell'inaugurazione del nuovo campo a Vercelli. Da parte mia
e degli amici del TAV TORRICELLO i migliori auguri per questa nuova e bella
avventura.
Grazie
Ludovico, come sempre sei molto gentile. Un abbraccio a te e
tutti i miei amici del Tiro a Volo Torricello di Napoli.
Johnny
<massimo.ravasi@st.com> ha scritto: Ciao Johnny, intanto
ti rinnovo i complimenti che gia' ti feci in un'altra
mail e sappi che sono sempre in attesa che tu annunci
uno stage in quel di Vercelli. La domanda che pero' ti
pongo ora è questa: sono 2 anni che sparo e nel primo anno ho
avuto dei buoni risultati con qualche 24 e una media di 19/20
piattelli ma da un anno ad oggi sono calato brutalmente
su una media di 15/16, ma non solo, non capisco il
perche'. Ho notato pero' che l'occhio destro vede di piu'
(guardando in lontananza) dell'occhio sinistro (io sono un
destro). Puo' essere questo il problema, visto che sbaglio
quasi totalmente i sinistri? E se questo e' il problema come
potrei risolverlo o attenuarlo? Scusa se sono stato
prolisso ma volevo spiegare bene il problema che mi sta
tirando pazzo e soprattutto demotivando. Ciao e grazie ancora.
Caro
Massimo, certamente vedere meglio dall'occhio destro per un
destro non e' una penalizzazione.. Piuttosto se sbagli con
costanza i sinistri potrebbe essere un problema di
allineamento durante la rotazione.... Il campo è aperto dal
giovedì alla domenica, passa che ti do un' occhiata Un
abbraccio
Johnny
<maurizioroasio@libero.it>
ha scritto: Buonasera, mi chiamo Maurizio Roasio e, pratico la
disciplina del tiro "trap" da qualche anno (circa
5), ma non costantemente. Sparo con un Beretta S58 Trap,
modificato solo con l'adozione di un calcio su misura.
Al di là del fatto di aver raggiunto il mio primo 25 dopo 10
mesi di allenamento, ho dovuto smettere l'attività per un
paio d'anni ma,devo essere sincero mi piacerebbe poterlo fare
con costanza per raggiungere dei seri obiettivi. Le mie
domande sono, esiste la possibilità di arrivare a risultati
non facendo fuori dei forti capitali? Per quanto riguarda la
scelta del fucile, mi piacerebbe acquistare un Beretta dt10,
ma ho sentito dire (anche se io credo che siano voci da bar,
ed estremamente soggettive) che per la fossa il Perazzi è più
indicato. Mi scuso per le domande da ignorante del settore e
per essermi dilungato troppo.
Caro
Maurizio, certamente si possono raggiungere buoni risultati
senza spendere delle fortune.. Abbiamo la fortuna di avere le
migliori aziende del settore in Italia.. Non esistono armi
facili o difficili; alcune si possono adattare meglio al tuo
modo di tirare.... Un abbraccio Johnny
Roberto Rossignoli<robertor74@yahoo.it>
ha scritto: mi chiamo roberto e da poco tempo mi dedico al
tiro a volo. seguendo i consigli di alcune amici che ho
conosciuto nei campi da tiro mi sto dedicando allo skeet. al
momento tiro con un beretta 686 sporting, il mio (tutore)
amico Ilo curatore del campo dove io mi esercito(Pisana) dice
che sono molto portato e che con un bun fucile da skeet potrei
fare passi da gigante! sentendo la voce di popolo un 682 e
perfetto una buona arma e ben bilanciata provata qualche tempo
fà ma per caso mi è capitato anche di imbracciare un Franchi
barrage e anche questa è molto ben bilanciata! quale arma mi
consiglia da prendere usata visto che sono agli inizi?
Caro Roberto, solo chi e' al tuo fianco
e' in grado di consigliarti al meglio.. Affidati al tuo maestro e sappi che la
differenza la farai sempre tu.... Un abbraccio
<negozio@videosounds.it>
ha scritto: Caro Johnny ho un SO5 con calcio fatto su misura
fatto anni fa Franco Rivetta, e dovendo fare un nuovo calcio
su un altro fucile avrei bisogno dell ' indirizzo di Rivetta
(non me lo ricordo) o se pensi che vi sia di meglio
consigliami tu. Ti ringrazio anticipatamente Lucio Capitanucci
Caro Lucio, purtroppo non ho l'indirizzo del Sig. Rivetta ma
se ti rivolgi a qualche armiere sono certo che saprà
senz'altro aiutarti relativamente alla tua richiesta.. Un
abbraccio
<angelo.moscato@authostorino.it> ha scritto: CIAO JOHNNY,
SONO ANGELO MOSCATO,VOLEVO FARTI I SUPER COMPLIMENTI PER IL
TUO CAMPO DI SAN GIOVANNI ED UN GROSSISSIMO IN BOCCA AL LUPO
PER IL PROSEGUO DELLA TUA ATTIVITA' AGONISTICA. P.S.
FINALMENTE IN PIEMONTE ABBIAMO UN TIRO A VOLO CON I COSIDDETTI
ATTRIBUTI. BRAVO JOHNNY. ANGELO MOSCATO
Caro Angelo ti ringrazio.. ma non esageriamo.. In Piemonte ci
sono diverse eccellenti strutture senza le quali i miei tanti
successi internazionali non si sarebbero potuti realizzare.
Dietro un grande campione non può non esserci un grande
allenamento. Sono certo che il mio impianto contribuirà
ulteriormente a far crescere, dal punto di vista tecnico e
agonistico, i tiratori piemontesi.. Un abbraccio Johnny
<Mauro.Fravega@kavo.com>
ha scritto: Ciao Giovanni, ho da pochi giorni acquistato un
MX8 arma dell'88 rimesso a nuovo con canne 78 > ***/* e
desidero chiederti un consiglio. Ho iniziato a tirare con un
wincester full full poi sono passato al classico 682 Beretta e
dal 2004 ho tirato con un Browning Cynergi e pochissime volte
con un vecchio FN bindellone. I risultati che ho ottenuto sia
con il 682 che con il Cynergy sono stati mediamente ottimi (ti
ho già inviato una mail dove ti chiedevo se avevi provato il
Cynergy e quali fossero le tue inpressioni). In questi due
anni di Browning ho girato moltissimi campi facendo tre finali
di campionati Italiani di 3° e 2° categoria a Lonato e Valle
Aniene e posso affermare che di Cynergy ne ho visti tre o
quattro al massimo combattendo inoltre con i commenti negativi
che regolarmente mi venivano fatti e il perché del suo
acquisto. Per questo mi sono deciso per il perazzi,
ultimamente poi non avevo più fiducia sull'arma ottenendo
scarsi risultati. Premetto che ogni tanto ho fatto
qualche serie con degli Mx8 di amici e nonostante fossero
destri (io sono mancino) ho sempre ottenuto risultati
entusiasmanti. Sabato ho montato un calcio mancino di un amico
e l'ho provato alternando un mediocre 18 senza una seconda
canna ad un discreto 22 che ho fatto tirando con le canne
altissime sulla fossa per ovviare al problema del calcio che
con troppa punta nei traversoni portavo le canne sopra il
piattello. Le differenze che ho trovato sono: che il perazzi
mi è sembrato più bilanciato e più veloce nel brandeggio più
leggero di canne 1,535 kg contro 1,593 kg del browning, ho
avuto difficoltà sulle seconde canne pochissime su 6 serie
fatte tra sabato e domenica. Mi puoi dare un tuo consiglio e
su come posso ovviare alle difficoltà di adattamento di
cambio di arma e sulla strozzatura ***/* se ha delle
controindicazioni sulle grammature attuali 28 e 24G. Ciao
Mauro
Caro
Mauro, le differenze più grandi non devi ricercarle nella
strozzatura delle canne, ma nella diversa distribuzione dei
pesi di bascula e di monoblocco... L'unico consiglio che ti
posso dare e' quello di curare molto il calcio senza scendere
a compromessi di impostazione per evitare eventuali difetti
che potresti portarti dietro per molto tempo.. Stai
tranquillo... hai fatto un'ottima scelta...
<dimperio.pd@libero.it>
ha scritto: Ciao Johnny come va? Spero bene, ho visto che il
tiro S.Giovanni è terminato, l'inaugurazione sarà il 3 di
dicembre, volevo chiederti: il trofeo inaugurale che si
svolgerà appunto a S Giovanni, è aperto a tuti?" anche
ai tiratori scarsi come me? Oppure è ad invito; perché se il
clima, e il lavoro, lo permettono mi piacerebbe venirti a
trovare. Ha dimenticavo, questo periodo si va in crisi un po'
tutti? o solo io? Un abbraccio ed un grosso in bocca al lupo!!
Ciao
Caro
Dimperio, la gara inaugurale sarà 1100 euro più TROFEO
CITTA' DI VERCELLI.. E' libera a tutti anche se sono rimasti
solo alcuni posti al sabato 2.... Un abbraccio e a proposito
di crisi.......non credere che in questo periodo si vada in
crisi......semmai e' solo un po' di relax..
<gaetanodibari2006@libero.it>
ha scritto: Caro Johnny, mi chiamo Gaetano, ho 27 anni e
pratico questo sport da 2 anni circa, sono campione regionale
di terza categoria 2006 e il prossimo anno mi cimenterò in
seconda. Io sono tesserato al TAV FASANO dove ho la grande
fortuna di poter sparare al fianco di un campione, MOLA
MASSIMO. Adesso ti chiedo: leggendo le e-mail che ti scrivono,
sentendo tiratori che sparano da anni che curano i minimi
dettagli, parlano di impostazione, di misure che non so cosa
siano, come deviazione, altezza al nasello, pitch o altro
ancora, che curano la preparazione atletica, a letto presto se
devono sparare il giorno dopo (tipo Clint Estwood in "Per
Qualche Dollaro in più") poi si va in pedana e arriva
sua maestà massimino, senza tappi ne cuffie, ignaro anche lui
di misure e quantaltro, un vecchio gilet usurato con su
scritto ITA, un pò sovrappeso (anche se quest'anno ha detto
che qualche volta vuole andare a fare una corsetta insieme a
me) imposta e le canne sono storte, comunque la serie finisce,
come pure la poule e sua maestà ha fatto 50 o se proprio non
è giornata 49 e tutti a casa!!!! allora mi sorge un dubbio:
mica ci vuole tanto tanto TALENTO? spero un giorno di poterti
incontrare e perchè no di poter sparare assieme, il mio mito
è per ovvi motivi il mio amico MOLA MASSIMO, comunque non
posso che complimentarmi con te per gli innumerevoli
successi!! che ne pensi allora del talento? io credo che vada
si un pò curato, ma senza dubbio deve esserci! ciao e
grazie,Gaetano Di Bari, tanti saluti da Massimo.
Caro Gaetano, ti sbagli... Massimo sa molto bene quali sono le
caratteristiche tecniche del suo fucile e cura al
"massimo" ogni aspetto relativo alla tecnica e alla
psicologia... Lo conosco da anni e ho avuto modo di apprezzare
la sua competenza... Indubbiamente il talento è un requisito
fondamentale per diventare straordinari protagonisti in un
movimento sempre più agguerrito che ha fatto del
professionismo il nucleo attorno al quale ruotano gli
elettroni del nostro sport. Ma.. l'estro, l'impegno e la
massima cura dei dettagli devono camminare di pari passo..
Condivido il tuo entusiasmo nei confronti del talento perché
mi rendo conto che anche l'occhio vuole la sua parte.. Un
abbraccio a te e a Massimo. Johnny
<mamos@inwind.it>
ha scritto: Ciao Johnny, non è la prima volta che ti scrivo
ed una volta di più vorrei ringraziarti per i consigli che mi
hai dato e che dai in generale, io ne ho fatto tesoro! Ora la
mia richiesta è questa, dopo una stagione per me
soddisfacente che mi ha permesso tra l'altro il passaggio
dalla terza alla seconda categoria, vorrei sapere se in questo
periodo che sparo poco ma sempre e solo in gara, sia giusto
usare cartucce 24 grammi per ricercare una miglior precisione
che potrebbe tornarmi utile a primavera quando riparte la
stagione. Ovviamente tornerò poi ad usare le 28, ma credo
possa essermi utile........o no???? Grazie ancora alla
prossima
Indubbiamente
utilizzare 24 grammi ti potrà aiutare nell'essere molto più
preciso poiché la differenza con i 28 grammi è abissale.....
Un abbraccio
<robertolod@virgilio.it>
ha scritto: Ciao Johnny, sono Roberto da Sassuolo (MO), nel
momento che ti scrivo, stai gareggiando in Spagna per il campionato
del Mondo, e tale proposito ti faccio i miei migliori auguri
di un grosso " in bocca al lupo". Ho cominciato
questa attività sportiva da circa 5 anni, e dopo tante prove
fatte tra Fucile, imbracciate sono riuscito ad ottenere un
buon feeling con il Fucile, purtroppo il mio grosso
problema durante le gare (cosa che mi accade di rado
durante gli allenamenti) verso la fine di ogni serie, quando
magari sono ancora a punteggio pieno, sprofondo in una
tensione che spesso, come potrai immaginare, mi porta a
sbagliare due o tre piattelli. Vorrei tanto che mi dessi
un consiglio del come potere ovviare a questo difetto,
cosa devo fare o pensare. Ti pongo questa domanda anche perché,
questo sport lo amo tantissimo e quindi mi piacerebbe
colmarlo con dei buoni punteggi, anche per una propria
soddisfazione personale. Ciao Johnny e un grazie
anticipato per il tempo che mi hai dedicato. P:S: mi sapresti
dire quando terrai il prossimo Stage nel nord d'Italia ?
Caro
Roberto, la tensione del risultato si vince solo lottando... E
se molte volte arrivi a provare queste sensazioni è perché
sei già bravo.. La mente è un meraviglioso campo ancora
inesplorato e spesso quando cerchiamo di risolvere un
problema, ne incontriamo di nuovi... Affidati alle tue capacità,
credi un po' più in te stesso e, quando vorrai davvero
vincere, vedrai che ce la farai.. I miei prossimi stage al
nord saranno sul mio campo a Vercelli... Un abbraccio Johnny
"silvio
nazzi" <snappy@simail.it> ha scritto: Caro Johnny,
è la prima volta che ti scrivo, mi sono deciso dopo avere
avuto quella che ho vissuto come una svolta nella mia breve
anzi brevissima vita da tiratore. Mi chiamo Silvio ho 38 anni
abito a Desenzano sparo da 6 mesi con un Beretta 682
gold con calcio regolabile e allineamento fatto in Beretta 2,
quindi (a posto sull'arma). I modesti risultati media di
17, mi hanno convinto a mettermi nelle mani di una
istruttrice federale veramente brava e paziente tale Zdenka
non so se conosci, dopo qualche lezione ed essere riuscito a
correggere errori di impostazione in pedana i risultati
tardavano ad arrivare, ieri dopo 50 piattelli fatti veramente
male non riuscivamo a capire il perche' di tutti questi zeri ,
alché mi ha detto di provare a cambiare l'altezza del mio
sguardo al durante la chiamata, che fino a quel momento
indirizzavo 5 metri oltre l'uscita del piattello dopo alcuni
tentativi..... la luce!!!!improvvisamente ho iniziato a
rompere piattelli a nastro ,come non mi era mai successo
prima, avevo la netta sensazione di controllo, di
consapevolezza, mi sentivo cosi' sicuro che li potessi rompere
ad occhi chiusi!!! pazzesco !!! la pedana successiva > ho
fatto un 22!!! che a te farà ridere ,ma per me è un grande
risultato!!tutto questo per dire quanto mi sia servito l'aiuto
di un professionista in grado di togliermi dalle sabbie
mobili e che sia di incoraggiamento per chi come me
stava pensando di cambiare sport.......Non esiste!!! c'e
sempre un perché!! ti ringrazio per il tempo dedicatomi
e per i consigli che dispensi ogni giorno. in bocca al lupo
per i prossimi impegni e a presto magari sul campo di tiro di
Lonato. Un abbraccio
Caro
Silvio, il nostro sport è esattamente come qualunque altra
disciplina e come tale necessita di conoscenza e capacità
affinché i risultati possano arrivare.... Affidarsi a
maestri, in qualunque attività, è sempre producente....
Zdenka Ratek Rizzardini ha molta esperienza e pazienza e come
vedi, insieme con lei le soluzioni si trovano. Un abbraccio
Johnny
GiuseppeD.
Salerno" <saleda77@yahoo.it> ha scritto: Carissimo
Giovanni, Ti scrivo -ANCHE SE CI INCONTREREMO ALLO STAGE DI
DURAZZANO al quale mi sono già prenotato- per darti le mie
inpressioni e potere trarre vantaggio dal tuo giudizio
. Prima però un grazie per l'altra risposta ( flashback
: mio periodo negativo) è vero non esistono sfere magiche, ho
continuato ad allenarmi e ho fatto dei bei 23 a
Conselice e Misano.. Sparo (circa sei serie a settimana
sono poche??') da un annetto abbondante e dalla mia
piccolissima esperienza penso che i fattori più importati per
il nostro sport siano i seguenti...Il Calcio su
misura.....senza è difficilissimo superare il 20....una volta
appresa la tecnica...stare fermi all'atto della
chiamata... colpire il piatello aggredendolo sempre in
movimento senza mai fermare le canne -il famoso
brandeggio...cercando di mantenere sempre lo stesso ritmo tra
chiamata e sparo rimane per ultimo e non meno importante
la concentrazione. Devo ammettere che quelle volte che
riesco a fare del mio meglio,dunque 23-24 perchè di 25
ne ho fatto uno e non vuole tornare..., lo stato di
concentrazione mi permette una estraneazione, simile ad uno
stato che non riesco a descrivere, tale da riuscire a
percepire ogni piccola cosa che mi circonda senza che
essa possa influire con l' attenzione necessaria per colpire
il piattello. Questo stato di solito mi accompagna nella prima
serie di una gara...faccio > sempre il punteggio maggiore ,
poi però per fattori che spero di imparare alla svelta
mi abbandona alla terza ....e per i 19-18 che rimedio addio
finale... Capita altre volte in allenamento e i piattelli
sembrano rompersi da soli...... Però... non riesco proprio a
sparare bene quando stò da solo in pedana saltano tutti gli
schemi.... è mi risulta difficile superare o addirittura
arrivare al 21....ho provato a rallentare ma niente ...Dunque
penso che la condizione mentale sia fondamentale ed occupi un
buon 80% di tutto quello che facciamo. Questo è quanto penso
di avere imparato e attendo fiducioso il tuo giudizio e i tuoi
consigli Ti Ringrazio tantissimo e spero di non essere
stato troppo lungo......... Giuseppe Davide
Caro
Giuseppe, indubbiamente l'aspetto mentale supera
abbondantemente l'aspetto agonistico, ma solo nel momento in
cui siamo perfetti tecnicamente... La mente sarà fondamentale
solo quando il fucile, la tecnica e la preparazione atletica
sono stati curati in ogni particolare. Un abbraccio Johnny
<Salernogianni716@virgilio.it> ha scritto:
Ciao, sono Gianni e ti disturbo di nuovo, ma solo tu puoi rispondermi
sinceramente sull'argomento perché l'hai vissuto e ne sei stato il
promotore. Il DT10 quando è uscito, a detta di molti, aveva qualche
problema di stabilità cosa che è stata sistemata dopo un paio di anni.
E' vero tutto ciò oppure sono invenzioni di persone che con questo
fucile non riuscivano a tirare bene? E se questo non era il problema
quale problema accompagnava il primo modello e se vi è stato posto il
rimedio e quando? Fammi sapere perché il fucile non mi dispiace e ne
vorrei comprare uno usato ma vorrei sapere di quale anno di fabbricazione o di che tipo mi
conviene acquistarlo per non avere problemi anche se lievi. Grazie per la pazienza e per averci regalato
tutte le medaglie di cui l'Italia intera ne è orgogliosa.
Caro Gianni, il fucile dt10 come tutti gli altri fucili ,
nasce con caratteristiche tecniche studiate e collaudate da
fior di ingegneri. Il problema non risiede nel fucile, ma
nella personalizzazione che deve avere per calzare
armoniosamente con chi lo usa.. Io ho lavorato molto in
collaborazione con i tecnici della Beretta per fare in modo
che avesse un equilibrio soddisfacente per me e per il mio
modo di tirare.. Non credo che vi siano epoche in cui il
fucile andasse peggio di altre. Ritengo che l'arma debba
essere studiata e costruita su misura come un bel vestito.. Ed
e' così per tutte le armi del mondo. Un abbraccio Johnny
<gianni716@virgilio.it> ha scritto:
ciao, volevo chiederti alcune cose. La differenza tra un MX8 e un
MX2000 è vero che oltre le incisioni l'MX2000 ha la prima canna che
tende a tirare alto mentre la seconda dritta e per l'MX8 è
viceversa?
Mentre per la bindella convergente siccome il fucile tende ad essere
piu leggero in punta quali difetti o vantaggi apporta? Per quanto
riguarda la prima canna siccome ho un tempo di tiro abbastanza
veloce preferisco tirare con le piombo 8 con una strozzatura di 5-6/10.
Ritieni troppo larghe le canne? grazie
Caro
Gianni, la differenza tra MX8 e 2000 sta nell'incisione. Tutto
qui. La bindella convergente può renderti più preciso ma
dipende anche dal tuo modo di sparare. La canna più leggera
in punta influisce sul brandeggio ma anche in questo caso la
faccenda è soggettiva. Il piombo 8 può essere valido anche
se dipende dalla cartuccia e dalla strozzatura che, se tiri
con 24 grammi, è meglio leggermente più stretta. A presto
Johnny
<pietrofelicegabrie.bonag@tin.it> ha scritto:
Gent.mo Sig. Pellielo, la disturbo nella speranza di avere una risposta che mi rincuori. A 56 anni
si può nutrire la velleità di frequentare i campi di tiro? Alla luce anche
del fatto che difficilmente potrei permettermi di frequentarli con una certa
assiduità. Non ho nessuna pretesa ma vorrei potermi scrollare di dosso la
timidezza “ del profano e, soprattutto, della schiappa. Basti pensare
pur avendo un, probabilmente, buon fucile ( 682 prima serie di qualche
decennio fa ) questi potrebbe essere giudicato “ intonso “ se
di un libro, infatti ha sparato molto meno di un centinaio di colpi. Se alla
macchinetta manuale, da giovane, riuscivo a colpire una ventina di
dischetti , la fossa si è > dischetti “, la fossa si vivo. Una figuraccia. Ma la cosa è relativa, perché so bene che solo la
costanza ed il correggersi continuamente ti portano al meglio di te stesso.
Perché dunque Le scrivo? Sono alto 168 cm. Per 100 Kg. di obesità, occhi
stanchi ormai e ci si vorrebbe affidare ad un Perazzi perché “ ti ragala
piattello in più “ ( dicono ) ben sapendo che andrebbe a fare compagnia
Beretta ( ma potrei sempre dire di possedere un Perazzi , questo esalterebbe
la mia passione per le armi ). Lei cosa ne pensa? Approfitto per sottoporLe una serie di dubbi: MX8; MX 2000; MX 2005?
Esteticamente trovo accattivante quel “brindellone “, ma ne varrebbe
pena? Girando per siti ho trovato un’ offerta di un Perugini/ Visini:
qualitativamente potrebbe essere preso in considerazione, con buona pace
dell' arma che Lei ha portato nell' Olimpo? Credo che La
disturberò > perchè mi accorgo di essere stato non poco sconclusionato. Se permette, Le
stringo la mano. Pietro Bonagura
Caro
Pietro, a 56 anni si può fare tutto. Soprattutto il Tiro a
Volo... uno sport senza età. Uno dei pochi dove il neofita,
nella gare domenicali, tira accanto
ai campioni. E non essere timido.. i campi da tiro sono pieni
di tiratori di ogni livello e non bisogna essere per forza dei
fenomeni per frequentare le pedane. Il 682 va benissimo per
cominciare. Poi, dopo esserti impratichito, potrai anche
passare a fucili ipertecnici come il 2005. Ma dovrai saperne
di più. Personalmente tiro con un MX8 bindella piana. Un
abbraccio Johnny
"andrea cozzolino" <aljerreau@msn.com>Caro
giovanni,sono ciro e ti ringrazio infinitamente per la tua
disponibilita'nell'avermi risposto.Comunque nella prima a mail
che ti ho inviato non ti avevo specificato il problema reale e cioe'mi rendo
perfettamente conto di sparare dietro al piattello. Nel momento in cui sono invece piu' reattivo e quindi riesco a dare una
maggiore torsione al busto,riesco a colpire i piattelli quelli per me piu'
complicati e cioe' i montanti di sinistra essendo io mancino. Ora a tutto
questo puo' sempre essere un discorso legato al calcio del mio fucile che tra
l'altro e' regolabile? ti ringrazio nuovamente e ti abbraccio affettuosamente.
CIRO COZZOLINO
Purtroppo
non vedendoti sparare non riesco a capire come commetti
l'errore. Prova a spostare il nasello un millimetro più a
sinistra o ad alzarlo se ti accorgi di tirare sotto oppure a
tenere la faccia attaccata durante l'azione di tiro. A presto
Johnny
<aljerreau@msn.com> ha scritto: Salve, mi chiamo ciro e ho 43 anni da circa 2 mesi mi sono avvicinato a questo
splendido "gioco"che pratico presso il tav acquaviva in abbruzzo dove spesso si
allena un tuo autorevole e titolato collega e sto parlando di massimo
fabbrizi. Al momento sono riuscito a colpire 14 piattelli sparando circa 4 serie
la settimana cioè 2 al sabato e 2 alla domenica con un fucile che a detta degli
esperti "maestri tiratori"non e' propriamente il mio insomma
sto parlando del benedetto-maledetto calcio. Ora non ti chiedo consigli ma eventualmente cosa
pensi........ e cioè credi che 2 mesi siano gia sufficienti per colpire
20/21/22/ecc..... piattelli o e troppo presto per dire che il calcio del mio
fucile non va'? C'è da considerare molti aspetti a partire dalla mia
età al fatto che non trovo ancora la giusta desolennizzazione detta alla Giovannetti
la giusta postura ecc.... per dirla in breve sono un NEOFITA. Nella speranza
che tu possa leggere la mia missiva mi auguro tu possa rispondermi nel
più breve tempo perchè ho bisogno di sapere.... e di sparare
ahahahahaha. Ringraziandoti sinceramente per quello che potrai e non ti faccio i miei
migliori "in bocca al lupo" per la tua vita e la tua splendida carriera.
Ciro Cozzolino
Caro
Ciro, due mesi non sono pochi né troppi per superare il 20...
Il fatto è che senza vederti sparare mi è difficile dirti se
il calcio ti va bene o se la tua impostazione è corretta.
Prova altri calci o altri fucili. Chiedili in prestito a
qualche amico sul campo.. e poi fidati delle tue sensazioni
mentre li provi. Il salto di qualità ci sarà solo quando
avrai trovato un calcio o un fucile che ti da maggior fiducia.
Per le rifiniture c'è tempo...
"Fabrizio Di Nicola" <fabdini@alice.it> ha scritto:
Caro Johnny, A) l'adozione di un fucile con bindella alta e calcio realizzato di
conseguenza, possono aiutare contro le occasionali "alzate di testa" in
partenza che spesso sono causa di errore? B) nel caso di fucilate un
pò lente e quindi con bersaglio distante sulla seconda canna, che strozzatura consigli?
Grazie
Caro
Fabrizio, il fucile con bindella alta può favorire una
migliore visibilità e comodità nell'impostazione.
Personalmente tiro da sempre con bindella piana ma sono molti
i tiratori che si trovano molto bene con bindelle più o meno
alte. Per tanto non ti resta che provare. Riguardo la
strozzatura di seconda canna non mi allontanerei troppo dallo
standard di 10/10. Un abbraccio Johnny
<pagorini@tin.it> ha scritto: ciao, sono Chiara da Ferrara,
ho 14 anni, ho cominciato a sparare da pochi mesi e ho
iniziato con una cartuccia, ora che ho iniziato a fare le gare
devo usarne due il problema e' che quando sparo la prima mi
stacco e non riesco a sparare la seconda perchè ora che
rimetto la faccia a posto il piattello è già a 80 o 90
metri. Come posso risolvere il problema? Grazie, sei il mio
idolo!!! CHIARA.
Cara
Chiara, l'unico sistema è quello di forzare lo zigomo sul
nasello.... Devi solo abituarti.. Ti aspetto in categoria
eccellenza. Un abbraccio Johnny
Ciao Johnny sono ancora Raffaele da Salerno ti disturbo per
dirti grazie di cuore perchè a seguito del tuo consiglio
domenica scorsa sono riuscito ad ottenere un 20 che per un
neofita come me è tanto. Approfitto ancora della tua
disponibilità per sottoporti un'altro quesito, quando porto
le canne a ridosso del testimone (avendo cura di avere il
pollice sx come mi hai suggerito) se chiudo l'occhio sinistro
devo spostare le stesse di 5/7 cm più a destra, questo cosa
significa? Ti saluto e ti ringrazio nuovamente sicuro del
fatto che appena terrai uno stage dalle mie parti io ci sarò.
Dio ti benedica.
Significa
che forse non hai ancora sufficientemente impallato l'occhio
sinistro in modo che non veda lateralmente i due tubi delle
canne. Dio benedica anche te e la tua famiglia. A presto
Johnny
"Fabio Morganti" <tao2@terra.com.br> ha
scritto: Caro Sig Pelielo, sto accquistando qui a San Paolo
del Brasile un Beretta SO4 in magifiche condizioi e vorrei
rifargli il calcio e asta ( habbiamo qua giú un ottimo
calciaiolo ). Mi occorrerebbe un indirizzo in Italia dove
possa trovate un pezzo di noce grezzo per farmelo spedire in
Brasile. Cordialmente Fabio Morganti San Paolo- Brasile
Caro
Fabio credo che l'ESSEVIERRE di Gardone Val Trompia sia in
grado di fornirle tutti i legni che desidera..
<roberts_it@yahoo.it>
ha scritto: Ciao Johnny sono Roberto Di Luca, da un annetto o
forse più ti faccio ogni tanto qualche domanda e tu
puntualmente mi rispondi, per questo ti ringrazio. Spero un
giorno di incontrarti in qualche campo da tiro. Se non
fosse che sono abbastanza distante (in Abruzzo) sarei già
venuto a trovarti presso il tiro a volo S. Giovanni. Non è
che sarai dalle mie parti per caso nel prossimo futuro?!? Mi
farò in quattro per venire a vederti!! È circa un anno e
mezzo che mi cimento nel tempo libero in questo meraviglioso
sport e mi sono attestato su una media di 19/20 piattelli. Gli
errori che effettuo sono dovuti principalmente al fatto che
delle volte parto insieme alla chiamata (ho la tendenza a
sparare abbastanza velocemente) e delle volte ho una partenza
troppo violenta (soprattutto nei destri. Io sono destro) e
spesso mi ritrovo davanti al piattello. Mi potresti dare due
consigli o trucchi per evitare questi due tipi di errori?? Ti
faccio tanti auguri per la tua attività agonistica Un
abbraccio Roberto
Caro
Roberto, le partenze brusche sono sempre segno di insicurezza
all'atto della chiamata.. Individuarne la causa significa fare
una profonda analisi sulle simmetrie del tuo fucile e sul tuo
modo di tirare.. Non è così semplice e non esiste un'unica
risposta.. Comunque ti consiglio di insistere su una forzata
partenza lenta.. Un abbraccio Johnny
<s.m.73@albamail.it> ha scritto:
Caro Johnny, sono stato veramente felice di vedere in azione Te ed i tuoi colleghi della
Nazionale il 24 e 25 scorsi, durante il raduno a Molinella (BO).
Mi permetto di scriverti per complimentarmi con Te, non solo per i meriti
sportivi, ma particolarmente per la Tua simpatia e disponibilità: Ti sei
infatti intrattenuto a parlare con alcuni di noi dimostrando una umiltà che non
mi sarei aspettato di trovare in una star del Tuo calibro (Ti ricordi il
"menagramo" Bettini, la maglietta con la foto del Breton....?): io ero quello
sulla cinquantina, pelato, in maglia verde e pantaloncini beige.
Questa è la seconda volta che Ti contatto: la prima, qualche tempo, fa per
comunicarti l'apertura dello stand di Conselice - cosa che sicuramente Tu già
sapevi - e per chiederti consiglio sulle mie scarse prestazioni tiravolistiche
dovute alla frenesia di sparare la prima canna, che mi costringono a di
colpire i pochi piatti che rompo di seconda, non arrivando mai a 20 (sigh!) e facendomi
fare cattive considerazioni sul prosieguo dell'attività in questione; poi penso
che noi "scarponi" siamo necessari quale termine di paragone per coloro che
girano baldanzosi per gli impianti facendo sfoggio dei loro 24 e 25!
Ora ti lascio scusandomi per lo sfogo e di nuovo congratulandomi con Te per
l'umanità e la semplicità che dimostri, frutto sicuramente anche della Tua
fede religiosa. Cordiali saluti. G.M. 1953
Ti
ringrazio.. e non solo per le tue parole ma anche per essere
venuto a trovarci al raduno. Ti auguro ogni bene e ti aspetto
sui campi per vederti superare il fatidico 20... Un abbraccio
Johnny
<info@delicatezzecasaburi.it> ha scritto: Ciao Johnny mi
chiamo Raffaele e ti scrivo da Salerno, innanzi tutto
complimenti per la tua splendida attività agonistica e per
questo interessantissimo sito. I quesiti che ti voglio
sottoporre sono i seguenti, siccome vengo dall'attività
venatoria mi sono accostato da poco a quella piattellistica
grazie ad alcuni amici che frequentano regolarmente i percorsi
di caccia (sporting) conseguendo lusinghieri risultati. Sono
rimasto però folgorato dalla fossa ma come mi sono
cimentato sono iniziate le dolenti note. Per fartela breve
sono passato dal tiro ad un occhio solo al tiro con entrambe
gli occhi aperti, dal tiro d'imbracciata (tipo skeet) al tiro
preimpostato, dal semiautomatico al sovrapposto nell'arco di
poco più di un mese. Ti volevo chiedere siccome ho scoperto
che pur essendo destro il mio occhio dominante è il sinistro
( al destro ho un leggero astigmatismo) come posso fare per
compensare questa anomalia. L'arma che uso e Beretta DT10 con
memori sistem. Ti ringrazio e scusami se sono stato troppo
lungo, DIO ti benedica Raffaele.
Caro Raffaele, puoi sopperire al problema alzando la posizione
della mano sinistra sull'asta in modo che la parte del pollice
copra la visuale all'occhio sinistro che così facendo è
impedito nell'esercitare la propria dominanza... Che Dio
Benedica anche te e la tua famiglia. Un abbraccio. Johnny
<edithlotte@hotmail.com>
ha scritto: Ciao Johnny non so se ti ricordi di Polidori
Marziano un tuo ex collega che ha sparato con te in fiamme
azzurre, comunque io sono il figlio Mattia, vorrei che tu mi
dessi un consiglio come mi hanno già dato due carissimi amici
Bartoli e Cartoni. Quando arrivo poco più di metà serie
molte volte ho un grande calo di concentrazione e mi ritrovo a
fare 3 o 4 zeri di fila.ciao Johnny e grazie.....
Caro
Mattia, prima di tutto ti prego di portare i saluti a tuo
padre che mi auguro sia in perfetta forma. Ricordagli che
prego sempre per tuo nonno... La concentrazione è un
argomento troppo vasto per questo spazio. Sappi che è il 90
per cento del nostro sport.. ed ogni atleta deve trovare il
suo metodo e la sua personalissima "chiave" di
concentrazione. Impara a conoscerti e a capire quale può
essere la migliore soluzione mentale per te. In ogni caso
possiamo parlarne appena ci incontreremo.. Un caloroso saluto
a tutta la tua famiglia. Johnny
"Mario
Donatini" <dona.cucciolo@virgilio.it> ha scritto:
Carissimo e gentilissimo Giovanni Pellielo, da circa un mese
ho cominciato ha dedicarmi alla fossa olimpica, ho comprato il
mio primo fucile usato, un Beretta 682 S trap bascula bianca
che ha detta di molti sembra sia l' arma giusta per imparare
ha sparare, anche se la filosofia di altri è che il Perazzi
sia migliore. Per questo sono intenzionato per il futuro a
comprarne uno e farmi fare il calcio direttamente in ditta. Ho
gia' sparato qualche volta ma ad essere sincero non ci
capisco granché visto che ci sono delle fasi da seguire per
la messa a punto dell' arma ti chiederei qualche consiglio. I
miei complimenti per il campione che sei fuori e dentro il
campo di tiro.. perché mettendoti cosi' a disposizione della
plebe dimostri di essere superiore a ogni cosa. Ciao Mario
Caro
Mario, grazie.. intanto fai un po' di pratica, prendi
confidenza con il fucile, impara a gestire il rinculo, impara
a ruotare con il busto, a non alzare la faccia dal nasello...
e quando ti sentirai pronto per il tuo primo calcio su misura,
scrivimi e ti darò i consigli adatti a te.. ma sarebbe meglio
vederti sparare e poter rilevare le tue caratteristiche
fisiche. A presto Johnny
<tubinosilvio@msn.com> ha scritto: Buongiorno. Ho ripreso a sparare, dopo molti anni di inattività, con mediocri
risultati. Sono interessato agli stages che lei organizza, ma gradirei avere
maggiori informazioni sulla durata, sul periodo di effettuazione, sul luogo e
sui costi dei suddetti corsi. La ringrazio anticipatamente e complimenti per i continui risultati di
prestigio. Silvio Tubino.
<notaiassociati@simail.it> ha scritto: Prima di tutto complimenti per i grandi risultati che riesce sempre ad
ottenere complimenti anche per il suo sito. La domanda che Le voglio porre e' la seguente: e' previsto in un prossimo
futuro, uno stage tenuto da Lei presso il suo centro a Vercelli?
Grazie Fumagalli Danilo
<massimo.ravasi@st.com> ha scritto Ciao, vorrei sapere se hai in programma (e se no, vorrei umilmente suggerirtelo), di
fare uno stage sul campo del tiro a volo S.Giovanni cosi' sarebbe raggiungibile
da diverse province compresa quella di Milano dove abito. Sarebbe veramente bello.
In attesa grazie e complimenti per i grandi risultati che hai ottenuto e che
ottieni continuamente. Ciao Massimo Ravasi
Cari
Silvio, Danilo e Massimo colgo l'occasione per avvisarvi e
avvisare i numerosi tiratori che hanno inviato e-mail di
prenotazione per uno stage che le date non sono ancora state
fissate perché la mia stagione agonistica non è ancora
finita e al momento sono molto impegnato con allenamenti,
raduni e gare. I prossimi stage saranno a Vercelli, presso il
Tiro a Volo San Giovanni, a Montebello Vicentino presso lo
stand Il Borgo ed in Sardegna ad Arzachena ma, ripeto le date
saranno comunicate più in là sul sito. Un abbraccio Johnny